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Preghiera del MLO:
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PREGHIERA DEL MOVIMENTO LAICALE ORIONINO
Signore Dio, Padre buono,
Tu hai voluto che nella missione di
Cristo tuo Figlio
uomini e donne collaborassero
all’edificazione del tuo Regno.
Infondi in noi il tuo Spirito Santo
perché, ascoltando il grido
“Anime e anime!” di Don
Orione,
viviamo secondo il suo esempio
la Carità che unifica a Cristo
e alla Chiesa.
Guida nella tua amicizia noi laici
orionini
affinché diveniamo strumenti
della tua Divina Provvidenza
verso i fratelli più poveri.
Maria, Madre di Dio e Madre nostra,
benedici e rafforza la nostra vocazione
laicale
per poter "Instaurare omnia in
Christo" tuo Figlio,
che vive e regna nei secoli dei secoli.
Amen.
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I. IDENTITÀ
«Gli disse
Filippo: “Signore, mostraci
il Padre e ci basta”.
Gli rispose Gesú: “Da
tanto tempo sono con voi
e tu non mi hai conosciuto, Filippo?
Chi ha visto me ha visto il Padre”»
(Gv. 14, 8-9)
1. Nome e identità
Il Movimento Laicale Orionino (MLO)
è la aggregazione di laici
in cammino di comunione ecclesiale
che, associati o non, vivono il carisma
di Don Orione nelle loro particolari
situazioni e stati di vita e condividono
con la Famiglia orionina la missione
di “Instaurare omnia in Cristo”
(Ef 1, 10).
2. Membri
Sono membri del MLO tutti quei laici
appartenenti o no ad associazioni
orionine che, radicati nel Vangelo,
desiderano vivere e trasmettere il
carisma di Don Orione nel mondo, in
comunione con la Famiglia orionina,
con l’impegno di crescere nell’esercizio
della “carità che tutto
ristora, tutto edifica, tutto unifica
in Cristo e nella sua Chiesa”.
3. Fine specifico
In sintonia con il progetto di Don
Orione di “rinnovare e unificare
in Gesù Cristo l’uomo
e la società, portando alla
Chiesa e al Papa il cuore dei piccoli,
dei poveri e delle classi operaie”,
il fine specifico del MLO è
favorire l’irradiazione spirituale
della Famiglia orionina al di là
delle frontiere visibili della Piccola
Opera, approfondendone i tratti carismatici
per una sempre più efficace
attuazione della sua specifica missione
nella Chiesa e nel mondo. Tale fine
si realizza in particolare con l’accompagnare,
l’animare e il formare al carisma
i membri, rispettando la storia e
le forme di partecipazione di ognuno.
4. Le origini
Il Movimento prende le origini da
Don Orione il quale, durante tutta
la sua vita, ha coinvolto i laici
nel suo spirito e nella sua missione
per “seminare e arare Cristo
nella società”.
Il cammino del MLO, come attualmente
inteso, ha una storia recente le cui
tappe sono segnate dalle seguenti
date:
-
1992-1993: al X capitolo generale
dei Figli della Divina Provvidenza
e all’VIII delle Piccole Suore
Missionarie della Carità
viene trattato e deciso l’orientamento
della Piccola Opera in ordine alla
“promozione della vocazione
e del ruolo dei laici”.
-
1995: il Superiore generale indirizza
a tutti i Figli della Divina Provvidenza
una “Lettera programmatica” per avviare il MLO; ad essa fa subito
seguito quella analoga della Superiora
generale che impegna anche le PSMC
nel medesimo cammino.
-
1997: a Rocca di Papa, durante
il primo congresso mondiale del
MLO, vengono confrontate idee ed
esperienze dei primi passi del movimento
e concordati alcuni orientamenti
comuni per il futuro. Tale evento,
confortato da un particolare Messaggio
del Papa, può essere considerato
l’atto di nascita ufficiale
del Movimento.
5. Relazioni nella Famiglia
Orionina
Fin dall’inizio, Don Orione
ha pensato alla Piccola Opera della
Divina Provvidenza (Figli della Divina
Provvidenza, Piccole Suore Missionarie
della Carità e varie componenti
laicali) come a “pianta unica
con diversi rami”, “corrente
di acque vive che si diramano in tanti
canali”, come a “una famiglia
unita in Cristo”.
Insieme, religiosi/e, laici, vivono
e diffondono la ricchezza carismatica
trasmessa da Don Orione attraverso
una reciprocità di doni all’interno
della famiglia orionina. I religiosi,
“guide esperte di vita spirituale”,
sono chiamati a “coltivare nei
laici il talento più prezioso:
lo spirito”. I laici “che
hanno scelto di condividere il carisma
orionino vivendo nel mondo, sono invitati
a essere zelanti e generosi per offrire
alla Piccola Opera della Divina Provvidenza
il prezioso contributo della loro
secolarità e del loro servizio
specifico”.
Per una presentazione pubblica unitaria
della Famiglia Orionina (FDP, PSMC,
ISO, MLO), riconoscono nel Superiore
generale in comunione con la medesima,
in quanto successore di Don Orione,
il punto di riferimento del carisma
del Fondatore.
6. Sede
La sede generale del MLO è
in Roma, dove si trovano anche le
Sedi delle Congregazioni religiose
di Don Orione.
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II.
VALORI ISPIRATIVI
“Vi sono
diversità di carismi, ma uno
solo è lo Spirito;
vi sono diversità di ministeri,
ma un solo è il Signore;
vi sono diversità di operazioni,
ma uno solo è Dio, che opera
tutto in tutti”
(1 Cor 12, 4-6)
7. Il carisma orionino
Il carisma di Don Orione consiste
nel “vivere e diffondere la
conoscenza e l’amore di Gesù
Cristo, della Chiesa e del Papa, specialmente
nel popolo e tra i poveri più
lontani da Dio e più abbandonati”
affinché ogni persona possa
trovare la propria dignità
e la libertà dei figli di Dio.
I laici del MLO, fiduciosi nella Divina
Provvidenza, come Don Orione, s’impegnano
a vivere il carisma e a costruire
un mondo più giusto e più
umano, in continua attenzione ai segni
dei tempi, per “Instaurare omnia
in Christo”.
8. Aspetti caratteristici
della spiritualità dell’orionino
Siamo eredi dei quattro grandi amori
di Don Orione: Gesù, Maria,
Papa, Anime.
-
GESÙ: “Egli solo
è la fonte viva di fede e
di carità che può
ristorare e rinnovare l’uomo
e la società”.
-
MARIA, che noi “veneriamo
e proclamiamo quale Madre nostra
e celeste Fondatrice della Piccola
Opera”.
-
PAPA: “il Papa è
il Vicario di Gesù Cristo
nostro Dio e Redentore, è
il ‘dolce Cristo in terra’,
come lo chiamò Santa Caterina
da Siena; è la nostra guida
sicura, è il nostro Maestro
infallibile, è il vero nostro
Padre”.
-
ANIME “Anime e Anime! Ecco
tutta la nostra vita; ecco il nostro
grido, il nostro programma, tutta
la nostra anima, tutto il nostro
cuore”.
Riconosciamo come aspetti caratteristici
della nostra spiritualità:
l’impegno nella carità
che sola salverà il mondo;
l’operosa fiducia nella Divina
Provvidenza; l’amore alla
Eucaristia, a Cristo Crocifisso,
alla Madonna, alla Chiesa e al Papa;
la valorizzazione e il rispetto
della persona, con l’attenzione
ai poveri più poveri, agli
ultimi e ai più lontani;
lo spirito di povertà evangelica
e di famiglia; la missionarietà
e la passione per l’unità;
l’ottimismo nella fede, la
gioia, l’umiltà, la
semplicità, la speranza,
l’accoglienza, la condivisione
e lo spirito di adattamento alla
fatica; l’intraprendenza,
la disponibilità e l’attenzione
alle nuove forme di povertà.
9. Don Orione con i laici
Per realizzare il “sogno”
di portare il Vangelo e la carità
a tutti i popoli, Don Orione, pioniere
nel promuovere le vocazioni laicali,
capì perfettamente che doveva
cercare la collaborazione e la corresponsabilità
dei laici; essi avrebbero partecipato
alle attività della Piccola
Opera nel campo delle realtà
temporali con i religiosi e le religiose
e sarebbero potuti andare là
dove questi non possono ordinariamente
arrivare, assicurando così
la presenza della Chiesa nel servizio
missionario e apostolico della carità.
L’attenzione particolare, affettuosa
e paterna di Don Orione verso i laici,
si vede riflessa in molti dei suoi
scritti e lettere personali nelle
quali li metteva a parte delle aspirazioni
del suo spirito e li aiutava con i
suoi consigli.
Tutto questo si deve alla sua profonda
intuizione che il popolo cristiano
è il vero artefice del rinnovamento
della società.
10. Spirito Apostolico orionino
Lo Spirito Santo sta suscitando nella
Chiesa una più viva consapevolezza
della vocazione dei laici e della
loro missione per rinnovare in Cristo
l’uomo e la società.
Per incarnare la consacrazione battesimale,
guardando a Don Orione, i laici si
impegnano con gioiosa disponibilità
a:
- “essere un lievito, una
pacifica forza di cristiano rinnovamento”
seminando Cristo nel cuore degli
uomini, della società e delle
culture, mettendosi al servizio
dei giovani, dei “poveri più
poveri” e della Chiesa;
-
costruire il Regno di Dio mediante
gesti, opere di carità e
di promozione della giustizia, denuncia
delle violazioni della dignità
umana, rispettando la diversità
dei doni e la vocazione di ogni
persona e di ogni comunità,
di ogni popolo e di ogni gruppo,
diventando una sola cosa attraverso
il carisma del Padre fondatore;
- formare i bambini, i giovani e
gli adulti ai valori spirituali
e civili della libertà, della
tolleranza, della fratellanza, della
giustizia, della solidarietà
e della responsabilità;
- aderire al mandato del Papa ai
laici per il terzo millennio: “proseguite
nel cammino della speranza, costruendo
il futuro a partire dalla vostra
specifica vocazione cristiana. Saldamente
radicati in Cristo e sostenuti dagli
insegnamenti sempre attuali del
Concilio Vaticano II, testimoniate
il Vangelo agli uomini del nostro
tempo”.
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III.
FORMAZIONE
“Non ci ardeva
forse il cuore nel petto
mentre conversava con noi
lungo il cammino,
quando ci spiegava le Scritture?”
(Lc 24, 32)
11. Importanza e finalità
della formazione
“Nello scoprire e nel vivere
la propria vocazione e missione, i
fedeli laici devono essere formati
a quell'unità di cui è
segnato il loro stesso essere membri
della Chiesa e cittadini della società
umana”.
Il MLO, rafforzando nei suoi membri
il senso dell’appartenenza alla
Chiesa mediante il battesimo, aiuta
a formare nel carisma orionino, che
costituisce la loro identità
e ragion d’essere nella Chiesa,
allo scopo di offrire al popolo di
Dio il contributo specifico per cui
il Signore ha suscitato Don Orione
e la Piccola Opera. La formazione
consiste in un cammino graduale, globale
e permanente attraverso un rapporto
vitale con la Parola di Dio, con la
Chiesa, sull’esempio di Don
Orione, con concrete relazioni ed
esperienze ecclesiali e orionine.
12. Contenuti specifici
Siamo consapevoli, come ricordava
Don Orione, che dobbiamo “prima
rinnovare noi in Cristo, per poi rinnovare
gli altri" attraverso una formazione
umana, spirituale, dottrinale, missionaria
e carismatica.
Contenuti specifici della formazione
al carisma orionino che non possono
mancare sono i seguenti:
- profondo rispetto per la persona
umana: “servire negli uomini
il Figlio dell’Uomo” ;
- educazione alla carità
universale, con attenzione ai “poveri
più poveri”: “fare
del bene a tutti, fare del bene
sempre, del male mai a nessuno”;
- senso di appartenenza alla Chiesa
e al Papa: “nessuno ci vinca
nell’amare con tutte le nostre
forze il Papa e la Chiesa, nessuno
ci vinca nell’amore, nella
devozione, nella generosità
verso la Madre Chiesa e il Papa”;
-
impegno ecumenico: “è
proprio del nostro Istituto di coadiuvare,
nella sua piccolezza, l’azione
della Divina Provvidenza nel condurre
le anime e le umane istituzioni
a prendere posto nella Santa Chiesa…
consacrandosi con ogni studio e
sacrificio di carità, ad
ottenere l’unione delle Chiese
separate”;
- fiducia nella Divina Provvidenza,
che porta a vivere lo spirito di
povertà: “La perfetta
letizia non può essere che
nella perfetta dedizione di sé
a Dio e agli uomini”;
- devozione a Maria: “"A
Gesù, al Santo Padre e alle
Anime per la Madonna” .
Il “progetto” formativo
prevede anche:
- l’approfondimento della
conoscenza del Fondatore, dei Santi
di famiglia e della vita della Piccola
Opera della Divina Provvidenza;
- momenti di vita orionina con feste
di famiglia, attività caritative,
pellegrinaggi a luoghi orionini,
tempi di preghiera, incontri formativi
e ritiri della famiglia orionina.
13. Strutture di formazione
I coordinamenti ai vari livelli, nello
stabilire relazioni tra le differenti
realtà locali, culturali e
sociali, e nel rispetto delle caratteristiche
proprie di ogni gruppo, attiveranno
un processo di formazione che sostenga
e promuova, in ogni membro, la vocazione
laicale a partire dall’identità
orionina in riferimento alla conoscenza,
alle attitudini e alle abilità
operative.
14. Compiti formativi del
Coordinamento
I coordinamenti hanno il compito di:
COORDINAMENTO LOCALI E/O ZONALE:
- sviluppare e conservare la propria
identità spirituale e apostolica
mediante incontri di formazione,
giornate di spiritualità,
ritiri, pellegrinaggi e divulgazione
di materiale orionino;
-
favorire la partecipazione ad
alcuni momenti di preghiera con
la comunità religiosa.
COORDIMANENTO PROVINCIALE E/O INTERPROVINCIALE
- creare tradizioni formative per
approfondire linee programmatiche
comuni;
-
curare la formazione dei formatori.
Verrà costituito, a tale
scopo, un centro studi e un’équipe
mista, di consacrati e laici, che
promuova sussidi e proposte formative;
- organizzare annualmente gli esercizi
spirituali della famiglia orionina.
COORDIMANENTO CENTRALE
Elabora, in collaborazione con i consiglieri
generali incaricati dei FDP, PSMC
e ISO, un progetto formativo ed apostolico
triennale e un sussidio annuale da
adattare nelle singole nazioni con
una adeguata programmazione e pianificazione.
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IV.
MISSIONE
“Ciascuno
viva secondo la grazia ricevuta,
mettendola a servizio degli altri,
come buoni amministratori
di una multiforme grazia di Dio”
(1 Pt 4, 10)
15. Testimonianza e missione
L'obiettivo della nostra testimonianza
e missione, come insegnava Don Orione,
è quello di “instaurare
omnia in Christo: illuminare cioè
e santificare le anime nella conoscenza
e nella carità di Dio, e instaurare
successivamente tutte le istituzioni
e tutte le cose, anche appartenenti
alla società esterna degli
uomini”.
Realizziamo la nostra vocazione nel
“cercare il Regno di Dio trattando
le cose temporali ed ordinandole secondo
Dio”, “essendo portatori
di una fede e fiducia incrollabile
nella Divina Provvidenza” e
“impegnandoci nella realtá
sociale per favorire il progresso
civile e religioso dell’ umanità”
.
Questo si manifesta nelle scelte di
formazione personale e di gruppo,
nell'impegno e nella testimonianza
nell’ambito della comunità
ecclesiale e civile.
16. Impegno nella vita spirituale
Siamo chiamati a vivere la nostra
vocazione laicale con l’impegno
di partecipare alla triplice dimensione
di Cristo Sacerdote, Profeta e Re.
Vogliamo vivere le situazioni del
mondo contemporaneo : “I fedeli
e più precisamente i laici
si trovano nel fronte più avanzato
della vita della Chiesa. Attraverso
di loro la Chiesa è il principio
vitale della società umana.
Perciò essi, e specialmente
essi, devono avere sempre la chiara
convinzione non solo di appartenere
alla Chiesa ma di essere la Chiesa”.
Rispondiamo alla chiamata alla santità
nel nostro stato di vita attraverso
la preghiera personale, la Parola
di Dio vissuta, i sacramenti e il
servizio di Cristo nei poveri: “Dobbiamo
essere santi, ma farci tali santi
che la nostra santità non appartenga
solo al culto dei fedeli, né
stia solo nella Chiesa, ma trascenda
e getti nella società tanto
splendore di luce, tanta vita di amore
di Dio e degli uomini, da essere,
più che i santi della Chiesa,
i santi del popolo e della salute
sociale”.
17. Impegno nella vita civile
Ci impegniamo a essere strumenti di
umanizzazione e di evangelizzazione
della cultura, nella vita familiare
e civile, attraverso la partecipazione
attiva ai movimenti popolari, politici
e culturali per promuovere la dignità
della persona umana e trasformare
la realtà sociale.
18. Impegno nella vita ecclesiale
Consapevoli che “la carità
unifica in Cristo e nella Chiesa”,
ci impegniamo ad essere costruttori
di unità e di comunione in
Cristo mediante le opere spirituali
e corporali della carità. Accresceremo
la conoscenza e l’amore alla
Chiesa:
- attraverso lo studio e la divulgazione
della dottrina e dei documenti della
Chiesa;
- con la partecipazione attiva alla
vita e ai progetti pastorali parrocchiali,
diocesani e universali;
- promovendo l’incontro ecumenico
e il dialogo interreligioso;
- seguendo Don Orione nell’audacia
apostolica della carità,
per fare sperimentare a tutti la
Provvidenza di Dio e la maternità della Chiesa.
19. Impegno nella Famiglia
Orionina
Come laici del MLO intendiamo:
- favorire la comunicazione e comunione
di tutti i laici – associati
o non – tra di loro e in rapporto
con la Famiglia Orionina;
- offrire con spirito di gratuità
fraterna il nostro apporto di secolarità
e di servizio specifico nella formazione
e nei progetti comuni, soprattutto
attraverso la partecipazione ai
segretariati e alle attività formative;
- rappresentare unitariamente i
laici, quale componente della Famiglia
orionina, nei rapporti interni ed
esterni alla PODP;
- cooperare all’unità
e vitalità della famiglia
orionina, accompagnare, animare,
formare quei laici che hanno conosciuto
la Piccola Opera, che si sentono
attratti da essa o che condividono
lo stile di vita del Fondatore,
pur senza appartenere ad alcuna
associazione o gruppo particolare;
- preparare responsabili che possano
dare continuità alle attività
svolte dai laici, affinché il carisma orionino si proietti
nel tempo;
- accompagnare, insieme ai religiosi
e alle religiose, i laici dipendenti
delle nostre opere, animandoli e
formandoli dal punto di vista umano,
spirituale e carismatico;
- essere elementi di comunione per
i laici che fanno parte delle comunità
parrocchiali, delle attivitá di promozione umana, sociale, educativa
e missionaria.
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V. ORGANIZZAZIONE
“Come il corpo, pur essendo
uno ha molte membra
e tutte le membra pur essendo molte,
sono un corpo solo, così anche
Cristo”
(1 Cor 12, 12)
20. Finalità organizzativa
Il Movimento ha il suo elemento unificante
nell’adesione alle idee-forza
di Don Orione. Per realizzare la propria
identità e missione, opera
con una struttura organizzativa flessibile,
dinamica ed essenziale che, ai vari
livelli - locale, provinciale, centrale
- svolge funzione di coordinamento,
animazione e formazione.
A questo scopo favorisce:
- il senso di appartenenza di ogni
membro,
- la comunione con la Chiesa e con
la Piccola Opera con ruolo e missione
laicale,
- la capacità di lavorare
in équipe all’interno
di una pastorale d’insieme,
- la stabilità e continuità dei progetti,
- la partecipazione dei laici orionini
alla vita della Chiesa, della Piccola
Opera e della società.
21. Il Coordinamento locale
e/o zonale
Il Coordinamento a livello locale
è il cuore del MLO.
È composto da rappresentanti
eletti da ciascun gruppo laicale che,
a loro volta, eleggono uno o più
Coordinatori locali, e da uno o più
assistenti spirituali.
Ha funzione di animazione, formazione
e comunicazione tra le varie associazioni
e gruppi laicali che partecipano e/o
lavorano attorno ad un’opera
specifica, coordinandoli fra loro
e con le altre realtà ecclesiali
e civili.
22. Il Coordinamento provinciale
e/o interprovinciale
È costituito dall’équipe
dei coordinatori locali e/o zonali,
dagli assistenti spirituali e dai
Consiglieri provinciali incaricati
che eleggono uno o più Coordinatori
provinciali e la segreteria operativa.
Ha funzione di programmazione, animazione
e verifica del cammino, stabilendo
criteri comuni per la formazione al
carisma, dando il proprio apporto
laicale al progetto della Provincia
religiosa, in dialogo con le varie
istanze civili ed ecclesiastiche.
23. Il Coordinamento centrale
È costituito dai Coordinatori
provinciali e/o interprovinciali rappresentanti
delle varie aree linguistiche e/o
continentali, oppure da loro delegati,
e dai due Consiglieri generali. Costoro
eleggono il Coordinatore generale
e i tre membri dell’équipe
direttiva definendone ruoli e compiti.
Mantiene e custodisce l’unità
del Movimento stesso.
24. Relazione con FDP, PSMC,
ISO
Il MLO, che ha una struttura organizzativa
propria e autonoma nell’ambito
del suo ordinamento, tenda a instaurare
tra le varie componenti della famiglia
orionina rapporti di intesa piena
e di fiducia, rendendo più
facile e più fruttuosa la collaborazione.
A tale scopo si auspica che, nelle
case ove siano in corso progetti che
coinvolgono i laici, gli avvicendamenti
del personale religioso avvengano
in un quadro di attenzione dei progetti
stessi.
25. Relazioni con gli organismi
ecclesiali e civili
Il MLO esprime i criteri di ecclesialità:
il primato della santità e
della carità;
la professione di fede in comunione
con la Chiesa;
la presenza e l’azione cristiana
in seno alla società;
la comunione con il Papa e con i Vescovi.
Instaura e mantiene relazioni con
gli enti civili ed ecclesiastici,
prestando attenzione e prendendo attivamente
parte ai problemi politici e sociali
della propria realtà, lavorando
in armonia con essi, per l’avvento
del Regno di Dio, senza dimenticare
l’aspetto ecumenico e la nuova
evangelizzazione.
26. Aspetti economici
Ogni coordinamento, animato da grande
fiducia nella Divina Provvidenza,
cercherà adeguate fonti di
finanziamento, per creare un fondo
cassa necessario per le spese della
formazione, delle strutture organizzative
e per interventi di solidarietà.
A ogni livello sia garantita un’amministrazione
trasparente.
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