PICCOLE SUORE MISSIONARIE DELLA CARITÁ - DON ORIONE
06 Settembre 10

Ultima circolare della Superiora Generale
 

 

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M. Irene Bizzotto
Superiora Generale

Roma, 21 GIUGNO 2005
Festa di San Luigi Gonzaga

"LA CARITA' E SOLO LA CARITA' SALVERA' IL MONDO!" (San Luigi Orione)

Carissime consorelle, confratelli e laici,

mi ritrovo a scrivere questa prima lettera in circostanze molto suggestive, che stanno cambiando il volto della Chiesa e della Famiglia orionina: la morte di Papa Giovanni Paolo Il e l’elezione del nuovo Papa Benedetto XVI, l’anniversario dell’indimenticabile festa della canonizzazione del nostro Padre fondatore e, ultimamente, l’esperienza del Capitolo generale. Il tutto illuminato dall’Anno Eucaristico Internazionale, che si sta realizzando con tante iniziative a livello mondiale, tra le quali, in Italia, il recente Congresso Eucaristico Nazionale svoltosi a Bari con il grande e significativo tema: “Non si può vivere senza la domenica”.

Desidero, innanzitutto ringraziare, anche a nome del Consiglio e di ogni consorella, per il prezioso servizio svolto da Madre Maria Ortensia Turati come Superiora generale, da suor Maria Noemi Guzzi come Consigliera ed Economa generale, da suor Maria Sylwia Zagòrowska, come Consigliera e Segretaria generale, per ben 12 anni, e da suor Maria de Fatima Grossi come Consigliera generale ed incaricata della Segreteria di Comunicazione Orionina e, quindi, responsabile della redazione di “IN FAMIGLIA”, per 6 anni.

Grazie di cuore a voi tutte carissime sorelle per il vostro attento e prezioso servizio svolto, con grande dedizione e amore, alla nostra bella famiglia religiosa, ad ogni singola sorella e comunità, ad ogni realtà in cui operano le Piccole Suore Missionarie della Carità.

Abbiamo sperimentato la vostra grande prontezza nell’operare, perché tutto cooperasse al bene, in favore dei piccoli e dei poveri, con lo stile che ci contraddistingue, come figlie di San Luigi Orione. Sono certa che ora vi accompagnano tante soddisfazioni e gioie per il bene realizzato. Lodiamo e ringraziamo Dio, che opera sempre meraviglie in chi si lascia guidare dal suo Spirito, affinché risplenda nell’operare umano la gloria del Padre, che tutto sorregge con la sua grazia.

Ora, al nuovo Consiglio è stato affidato il compito di continuare il cammino di animazione, in questo sessennio che va daI 2005 al 2011, con nuovo slancio, nella scia del Santo Fondatore, aperte alle attuali sfide della storia, perché si colmino i solchi che, ancora oggi, “separano il popolo da Cristo e dalla Chiesa di Cristo”.

Ringrazio ancora, a nome di tutte le sorelle del Consiglio, per la simpatia e la stima che ci avete dimostrato e, anzitutto, per la preghiera che percepiamo, che ci accompagna in questo nostro inizio a servizio dell’intero Istituto.

Il servizio di autorità è oggi più che mai un servizio alla comunione e all’unità, richiede attento ascolto e discernimento delle persone e delle singole realtà, per elaborare decisioni che siano fattibili e rapide, in risposta ai gemiti, espressi e non espressi, di tutti i singoli e dei popoli.

Iniziamo questo nostro servizio nell’Anno Internazionale Eucaristico e dall’Eucaristia desideriamo attingere la linfa necessaria per il cammino di ogni giorno, con la certezza che non ci mancherà mai l’aiuto di Colui che ha detto: “Senza di me non potete fare nulla”; questa è la nostra certezza, ma confidiamo in modo speciale nella collaborazione e corresponsabilità di tutte le nostre sorelle, dei confratelli, di tutti gli amici e collaboratori laici.

Il regno di Dio, infatti, è vocazione e missione di tutti i battezzati nella Chiesa e nel mondo, per contribuire insieme ed in comunione a fare di tutto il genere umano la grande, sola ed unica famiglia dei figli di Dio.

Per realizzare tutto nella concretezza di ogni giorno, siamo pronte a dare il via ad una gara di solidarietà, che promuova una nuova spiritualità: la spiritualità dell’incarnazione, che ci metta inatteggiamento di continua conversione all’oggi di Dio, che passi attraverso il cuore dell’uomo e della donna del 2000. Ciò comporta relazioni umane più vicine, fondate sull’amore agapico: amore creativo, universale, oblativo, gratuito; prontezza ed attenzione nella risposta, senza attendere nulla che non sia amore a Dio e ai fratelli, a tutti, in particolare ai poveri, ai giovani, in continuo e costante discernimento dei segni dei tempi, dei gemiti dei popoli.

La Chiesa, come madre, ci insegnerà l’amore che siamo chiamati a manifestarci gli uni agli altri per rendere presente, in ogni luogo e in ogni realtà umana, quel Dio che ci è Padre sempre, che ci attende con pazienza, che ci invita al perdono e alla riconciliazione ogni qual volta possiamo cadere per la nostra debole e fragile umanità, e ci invita a dire con San Paolo: “quando sono debole è allora che sono forte”.

Ogni giorno il Signore rinnova i suoi prodigi in coloro che credono e si lasciano plasmare dal suo Spirito d’Amore trinitario, per poter cantare anche noi come Maria il nostro magnificat: “Ha fatto in me cose grandi colui che è potente e santo è il suo nome”.

Questo anno, nella festa dei SS. Apostoli Pietro e Paolo, prima Festa del Papa, ricorre anche il 90° anno della nostra Fondazione. Siamo nate nel 1915 dal cuore infuocato d’amore a Dio e ai fratelli di San Luigi Orione. Quale provvidenza, novanta anni di vita che hanno saputo dare continuità ad un carisma, il carisma della carità, che oggi si rende più visibile e vuole essere testimonianza pubblica e concreta di adesione e amore al dolce Cristo in terra, il romano pontefice. Una festa, proposta e animata dagli orionini a tutta la Chiesa in modo singolare, semplice, unico ed universale... Che farebbe don Orione oggi per il Papa?

Carissime sorelle, fratelli e laici, ci auguriamo scambievolmente un buon cammino insieme, per fare di Cristo il cuore del mondo, dopo aver fatto di Cristo il cuore del nostro cuore.

Con grande stima ed affetto.

Suor Maria Irene Bizzotto