Carissime Sorelle, Fratelli e Laici,
Sono sicura che questo mio messaggio incontrerà ciascuno di voi rinfrancato e rinnovato dalla venuta dello
Spirito Santo.
Questo anno la sua venuta, per felice coincidenza, si è compiuta in concomitanza con la festa della Visitazione
della Beata Vergine Maria, chiudendo così anche il Mese Mariano, che ci ha visti stringerci attorno alla Madre
Santissima, come figli docili e disponibili, ad accogliere le parole di Gesù da Lei indicateci nell’evolversi della
nostra giornata.
I Santi ci ricordano “Andiamo a Gesù per mezzo di Maria” e così ci hai insegnato anche il nostro Fondatore,
celebrato con grande solennità il 16 maggio.
Aprendo la “nostra finestra” sul mondo e sulla Chiesa, sono tantissimi gli avvenimenti che si susseguono e che
spesso non ci permettono di dormire serenamente: terremoti, tifoni, epidemie, guerre fratricide e, non ultima,
l’insicurezze economica... per non insistere, poi, sulle critiche negative rivolte al Papa e alla Chiesa, sulle
persecuzioni religiose...
Si potrebbe compilare un lungo, triste ed indefinito elenco, che non servirebbe ad altro che a creare angoscia e
incertezza nei cuori, anche in ambito cristiano cattolico.
Proprio ieri, sollevando lo sguardo e aprendolo alla speranza da figlia di Dio quale sono, ho avuto l’opportunità
di vedere un video dal titolo: “Bentornato Dio” di Carl Runer… vorrei condividere con voi una frase che il regista
ha messo in bocca a Dio facendogliela ripetere spesso: “Di loro, gli uomini e le donne, che possono farcela a
cambiare il mondo, che tutto dipende da loro”.
Invito tutti noi a continuare a riflettere su queste parole, soffermandoci sul fatto che “abbiamo ricevuto tutto da
Dio” e per fare in modo che il mondo cambi grazie alla nostra personale collaborazione. E’ importante, anzi
indispensabile, crederci: essere convinti che è possibile che la risposta sta nelle nostre mani, credere che chi ci
ha creati vuole il nostro vero bene e quello di tutti i suoi figli e figlie, avere fiducia nel fatto che Egli ci ha messi
uno accanto all’altro perché non ci sentissimo soli e indifesi, credere che tutti siamo responsabili del futuro
dell’umanità e che ognuno è chiamato a fare la propria parte perché nessuno può essere sostituito in quanto
unico e irripetibile.
Nella Bibbia leggiamo che fin dal principio, Dio creandoci ha affidato a ciascuno la propria missione:
“E Dio creò l’uomo a sua immagine; a immagine di Dio lo creò: maschio e femmina li creò. Dio li benedisse e
Dio disse: «Siate fecondi e moltiplicatevi, riempite la terra e soggiogatela, dominate sui pesci del mare e sugli
uccelli del cielo e su ogni essere vivente che striscia sulla terra». Dio disse: « Ecco, io do ogni erba che produce
seme e che è su tutta la terra, e ogni albero fruttifero che produce seme; saranno il vostro cibo. A tutti gli
animali salvateci, a tutti gli uccelli del cielo e a tutti gli esseri che strisciano sulla terra e nei quali è alito di vita,
io do in cibo ogni erba verde» E così avvenne. Dio vide quanto aveva fatto, ed ecco, era cosa molto buona. E fu
sera e fu mattina: sesto giorno”.
( Cfr Gn 1,27-31)
Questa certezza, che siamo chiamati a “trasformare” il mondo con il nostro apporto e i nostri talenti, ci sostiene
ancora oggi e, di generazione in generazione, si tramanda l’affidamento e la custodia del creato, che è dono e
impegno di tutti.
L’uomo, compiendo la missione affidatagli dal Creatore di custodire il cosmo, entra sempre più profondamente
nella conoscenza della forza e della potenza della natura, acquisisce intelligenza e capacità sempre nuove, fa
nuove scoperte che gli danno grandi possibilità anche di benessere, anche se ciò può rendere, se male
utilizzato, più vulnerabili facendo dimenticare chi è il “vero creatore” di tutto.
La conoscenza delle realtà create, il continuo cambiamento delle stagioni, la bellezza dei paesaggi, dei cieli e dei
mari, l’incanto delle aurore e dei tramonti ci devono condurre alla lode e alla contemplazione dell’Artefice del
creato, al Dio Trinità Amore, che ha fatto bene ogni cosa e con fiducia immensa ha affidato tutto alle cure
amorevoli dell’uomo.
In questo modo, da cristiani e da cristiani orionini anche noi siamo chiamati a scegliere di difendere in qualsiasi
modo la natura coma habitat, in cui tutti possiamo ricrearci, in particolare i piccoli e i poveri che, più di ogni
altro, sanno apprezzare le bellezze della natura e possano trovare motivo di festa e di gioia quando desiderano
un po’ di sollievo nella loro semplicità e purezza di cuore.
Nel nostro emisfero, godiamo della bellezza e della freschezza della primavera inoltrata, e stiamo per accogliere
l’estate che viene con ritmo accelerato, ma non ci fa dimenticare le feste di famiglia in questo mese mariano.
Il festeggiamento principale per noi è sicuramente quello dell’anniversario della Canonizzazione di Don Orione.
Gli anni corrono e non vogliamo dimenticare il grande dono che ci fece Giovanni Paolo II nel 2004.
Inoltre, notizia importante a livello di Famiglia Orionina è l’apertura di una “Nuova tenda missionaria” in Togo
che vede uniti FDP, PSMC e ISO nella testimonianza della Carità, come servizio, ai piccoli, ai poveri nella
complementarietà dello stesso ed unico Carisma: il Carisma della Carità..
Una bella notizia proviene dai giovani palermitani: l’apertura del “Punto
Giovani Padre Messina” ha finalmente permesso di poter godere di un ambiente in cui poter stare insieme,
dialogare e conoscersi; riflettere insieme, aprirsi l’uno all’altro ed essere aiutati a scoprire la loro specifica
vocazione nella società e nella Chiesa sotto lo sguardo di Padre Giovanni Messina.
Altro argomento importante, su cui invito tutti a riflettere, è il messaggio del Santo Padre in occasione della
43^ Giornata Mondiale delle Comunicazioni Sociali. Il tema molto attuale e preoccupante, ci chiama a saper
gestire i rapporti e le nuove relazioni che ne derivano da tutti i mezzi di comunicazione a partire dai più semplici
e quotidiani.
Altri eventi importanti per la nostra Famiglia… In Ucraina si è celebrato il Convegno Ecumenico “La Carità come
forma di dialogo”, alla cui chiusura si è celebrata l’inaugurazione della nuova Chiesa a Leopoli dedica a San Luigi
Orione; mentre in giugno, mese dedicato al Sacro Cuore di Gesù, si svolgerà il Convegno Orionino
Internazionale delle Opera di Carità a Varsavia con il tema: “Opere di Carità, Fari di fede e di Civiltà”.
Speciale appuntamento a livello Locale e Provinciale è la festa del Papa, che ci richiama ad uno dei pilastri della
nostra spiritualità che è l’amore al Papa e alla Chiesa di Cristo.
Vorrei condividere tante altre belle notizie, che testimoniano
e fanno da sfondo all’apostolato delle Piccole Suore Missionarie della Carità in comunione con i Figli della Divina
Provvidenza e i Laici Orionini. La Famiglia orionina in movimento desidera vivere con chiarezza e aperta
testimonianza l’”essere alla testa dei tempi” per dire l’amore di Carità, ossia l’amore di Dio per il mondo.
Infine, desidero mandare un ultimo ringraziamento riconoscente, a nome di tutte le Piccole
Suore Missionarie della Carità, al carissimo Prof. Giovanni Marchi scomparso recentemente: lo ricordiamo nella
preghiera e ci affidiamo alla sua, ora che è presso il Padre e con San Luigi Orione.
Carissimi, continuiamo a portare gioia e speranza in tutti i luoghi in cui siamo chiamati “servire negli uomini il
figlio dell’uomo”; impariamo dal Cuore di Gesù l’amore misericordioso e fedele in questo mese a Lui dedicato.
Saluto tutti anche a nome della Consigliere, ricordiamoci nella preghiera... è nella fedeltà alle piccole cose che si
tesse la storia di ciascuno: il presente, il quotidiano sono il tempo di Dio per noi.
Un fraterno ed affettuoso abbraccio.