Roma, 26 SETTEMBRE
2005
"DORMIVO
E SOGNAVO CHE LA VITA ERA GIOIA.
MI SVEGLIAI E MI ACCORSI CHE LA
VITA ERA SERVIZIO.
SERVII E SCOPRII CHE IL SERVIZIO
ERA GIOIA" (Tagore)
Carissime
consorelle, confratelli e laici,
Eccomi nuovamente con grande gioia
per poter comunicare con ciascuno
di voi.
Il tempo va in fretta, sta per concludersi
l’Anno Internazionale dedicato
all’Eucaristia; un anno di
grazia per la ricchezza delle riflessioni
offerteci nelle catechesi da tutti
i Pastori della Chiesa ed in particolare
dal Santo Padre.
Anche noi, come PSMC, abbiamo partecipato
direttamente ad alcuni eventi, ne
abbiamo seguiti altri attraverso
i mezzi di comunicazione ed abbiamo
accompagnato le sorelle Sacramentine
in questo anno per loro particolarmente
significativo. Madre Maria Ortensia
Turati ha animato, nella comunità
di Tortona, diversi incontri sull’Eucaristia.
Partecipare all’annuale “Festa
della Luce”, tutta eucaristica,
è stato un rivivere l’entusiasmo
e la fede trasmessaci dal nostro
Fondatore, che ha voluto le sorelle
Sacramentine come lampade viventi
davanti al Tabernacolo: “Esse
vivono con realismo il mistero pasquale
di Cristo e con Lui si immolano
per amore, alla gloria del Padre
per la salvezza di tutto il mondo”
(Art. Cost. PSMC n° 87), in
perpetua adorazione di Colui che
ha voluto essere con noi fino alla
fine dei tempi. Grazie Signore Gesù!
Altro evento importate e significativo
per la nostra Famiglia religiosa
è il rinnovo dei Consigli
provinciali dell’America Latina
(Argentina, Brasile e Cile) e dell’Italia.
Auguriamo alle nuove elette, di
servire con dedizione e amore le
singole sorelle e realtà
nelle varie Province, per meglio
riconsegnare alla vita consacrata
la sua missione profetica nel contesto
del mondo d’oggi, continuando
con sempre maggior impegno a rinnovare
le comunità, affinché
siano sempre più comunità
accoglienti e fraterne; con un sevizio
di animazione che rifletta il giusto
volto dell’autorità:
un’autorità spirituale,
operatrice di unità e garante
nell’eseguire le scelte volute
e decise insieme, dopo un attento
e serio discernimento comunitario,
spirituale e carismatico. Un’autorità
che favorisca la crescita integrale
delle persone, la diffusione del
carisma, la missionarietà
dell’Istituto, in sintonia
con la realtà ecclesiale
ed universale, rispondendo ai gemiti
dei popoli, in cammino verso la
celebrazione del 100° della
fondazione nel 2015.
A tutte noi PSMC resta l’impegno
dell’accoglienza della volontà
di Dio, che si rende presente attraverso
fragili e povere creature che, oggi,
ci accompagnano nel cammino verso
la comunione fra noi e l’intimità
con Dio e, domani, si affiancano
a noi, con tanta semplicità
e serenità, con stile puramente
evangelico e, dopo aver fatto tutto
il possibile e aver dato il meglio
di sé, dicono: ”Siamo
semplicemente servi”. Ciò
significa che non facciamo il nostro
lavoro per guadagno o per utile,
ma per dovere e gratuitamente: semplicemente
perché siamo suoi e apparteniamo
a Lui.
Il ministero apostolico è
di sua natura gratuito, perché
rivela la fonte da cui scaturisce:
“gratuitamente avete ricevuto
gratuitamente date” (Mt 10,8).
L’apostolo è associato
al ministero di grazia e di misericordia
del suo Signore per il mondo.
Con l’augurio di avere in
questo momento: “Non solo
una grande storia da raccontare,
ma soprattutto una bella storia
da costruire” nel servizio
di carità apostolica e orionina,
per rinnovare tutto in Cristo.
La bellezza dell’avvicendamento
dei ruoli è proprio questa:
abilita tutte ad una maggior condivisione
e corresponsabilità, dopo
l’esperienza fatta, e favorisce
la comprensione e la vicinanza da
sorelle a sorelle, nella fiducia
e nella stima reciproca.
Ci impegniamo ad accompagnare queste
nostre sorelle con la preghiera
e con l’amicizia, che si fa
docile adesione ai Programmi apostolici
che presenteranno in futuro, per
fare delle nostre comunità
autentiche case di preghiera e della
nostra Famiglia… una porta
aperta sul mondo della povertà
e del bisogno: “a coloro che
bussano alla nostra porta non domanderemo
se hanno una religione, bensì
se hanno un dolore”.
Ringraziamo le sorelle che fino
ad oggi hanno servito con dedizione
e amore l’animazione nelle
Province. Possano esse godere del
bene realizzato, glorificare Dio
che le ha assistite nello scorrere
del tempo, nello svolgersi degli
eventi a livello d’Istituto:
nell’ambito Generale Provinciale
e Comunitario; come la Canonizzazione
del nostro Fondatore e la prima
Festa orionina del Papa.
Sono certa che ora collaborano con
più entusiasmo e competenza
per assecondare il Progetto apostolico
della Provincia stessa e dell’intera
Famiglia orionina.
Prossimamente avrà inizio
il mese di ottobre: mese dedicato
a Maria nostra Madre e Fondatrice,
mese del Santo Rosario e mese missionario.
Risvegliamo in noi l’ardore
missionario e offriamo il meglio
di noi per l’evangelizzazione
in patria e fuori.
Ogni Piccola Suora Missionaria della
Carità è in patria
là dove è stata inviata,
e lì trova tutto l’imprescindibile
per una vita altamente apostolica
e missionaria. Buona missione evangelizzatrice
ed orionina: passione per Dio e
passione per i fratelli: “vorrei
farmi cibo spirituale per i miei
fratelli”, coraggio e
sempre avanti, perché Lui
cammina con noi, in noi e per noi!
All’inizio del nuovo Anno
sociale, per l’Europa e l’Africa,
auguro un buon cammino apostolico,
nell’accoglienza generosa
e pronta della Volontà di
Dio.
Un fraterno e affettuoso abbraccio.
Suor
Maria Irene Bizzotto