Smolensk, giugno 2008
SOLO LA CARITA'
CHE E' DIO E AMORE
SALVERA' IL MONDO
Carissime Suore, Sacerdoti e Laici,
Approfitto della solennità del Corpus Domini, per mettermi in relazione con voi a conclusione di questo intenso mese mariano.
Vi sto scrivendo dalla piccola cappella della casa delle suore a Smolensk…
Qui ho avuto modo di leggere con attenzione alcuni passi tratti da “Opera di San Tommaso d’Aquino dottore della Chiesa”, una delle letture che mi immerge nel grande amore di Gesù per tutti gli uomini, per tutti noi.
Non dobbiamo mai dimenticare che è un Amore che si fa Cibo per il nostro cammino di pellegrini.
Il Pellegrino non si ferma prima di raggiungere la meta; se fa piccole soste è per verificare se il cammino ed il metodo intrapreso sia valido, sicuro e porti nella giusta direzione. Verificato ciò, riparte con maggior slancio e maggiore entusiasmo nella convinzione che è più vicina quella meta, che non perde mai di vista.
Ogni volta che rifletto sul Sacrificio di Colui che ci sostenta, mi sento prendere da un grande stupore per il gesto, la gratuità, la fedeltà e la continuità del donatore… il sacrificio della nostra eterna salvezza.
Come già accennato in questo momento mi trovo a Smolensk, una città in cui si è consumato il massacro della foresta di Katyn, che avvenne durante la seconda guerra mondiale e comportò l’esecuzione di massa, da parte dell’Unione Sovietica, di circa 22.000 vite umane, tra soldati e civili polacchi, perché considerati troppo pericolosi per i loro stessi fratelli. Voglio usare il termine “fratelli” per l’unico Dio Creatore che ci ha voluti e amati tutti, Lui che è morto per tutti in Gesù Crocifisso e Risorto.
Di fronte a tale evento non posso fare a meno di domandarmi ancora una volta “chi è l’uomo?”, “chi è l’essere umano, che, ieri come oggi, è capace di morire per dare la vita, come S. Giovanna Beretta Mola e tanti altri, e allo stesso tempo è capace di imbottirsi di tritolo per distruggere se stesso e molti altri suoi simili?”
Carissimi, amore e odio sono il motore di tutto ciò… amore e odio che abitano in ognuno di noi dal primo giorno della nostra vita… amore e odio che ci permettono di raggiungere la santità o di perderla… amore e odio che plasmano continuamente i sentimenti, il cuore e le azioni degli uomini.
Tempo fa lessi una riflessione di fratel Michaele Lavide sul Vangelo di Marco: “Adulteri si nasce, fedeli si diventa!”.
Abbiamo tutta la vita per compiere questa trasformazione, che ci fa passare da peccatori a santi; abbiamo tutti i mezzi per raggiungere tale obiettivo. San Paolo ci ricorda che “Nessuna grazia più vi manca” come battezzati… allora mi faccio e vi faccio una domanda: “Irene dove sei? Dove sei nel cammino di adesione al modello, che ti è stato donato, di umanità, di santità, di adesione piena a Colui che ha donato e dona lungo i secoli la vita per te?”
Carissimi, in questo cammino abbiamo un modello molto vicino in San Luigi Orione, che è stato capace di chiedere “d’essere messo sulla bocca dell’inferno perchè nessuno più vi entri”… che ha speso la vita pensando di contribuire a cancellare e diminuire le distanze tra l’amore e l’odio di tutti gli uomini e dell’intera umanità.
Questo anno, come Famiglia orionina, ci vengono offerte due grandi opportunità per conoscere meglio e più approfonditamente Don Orione e per entrare nell’esperienza concreta della “Via Charitatis”. La prima è il Convegno Internazionale di Studi Orionini “Fari di fede e carità” (che si terrà a Genova dal 20 al 22 giugno 2008) e la Festa del Papa (che si terrà a Roma il 25 giugno), e la seconda occasione sarà il Convegno Internazionale MLO 2008 (che si terrà a Tortona dal 24 al 31 agosto 2008).
Carissimi, vi esorto a non lasciarvi sfuggire queste due opportunità… e se non vi sarà possibile essere presenti di persona potrete seguirle attraverso il nostro sito www.suoredonorione.org o leggendo le news che saranno inviate.
Anche sfogliando questo “In Famiglia” potrete trovare articoli interessanti che potranno aiutarvi a vivere in unità e comunione con tutta la Famiglia orionina, con la Chiesa e con il mondo per contribuire a far crescere l’Amore, che vince sempre e che non muore perché proviene da Dio.
Questo è un periodo molto intenso per la nostra Congregazione: le PSMC si avvicinano sempre più alla verifica dei tre anni di cammino percorso dal X Capitolo Generale dal 2005 e come Consiglio generale stiamo ultimando la Visita stabilita, che abbiamo voluto fosse un tempo di grazia e di fraternità che ci avvicini sempre più nelle scelte da realizzare nel corso del triennio che ci attende.
Ringraziamo di cuore tutti per la vicinanza dimostrata nella preghiera, nell’impegno per la condivisione, non solo a livello di servizio ma anche di riflessione e di corresponsabilità nell’apostolato fra i piccoli e i poveri.
Assieme si possono fare molte cose e si può incidere fortemente e concretamente al cambiamento della nostra società per vincere l’odio con l’amore, per fare il bene sempre e a tutti ed il male mai a nessuno.
Carissimi, accompagniamo anche i nostri giovani affinché possano fare una seria esperienza di Dio e donarsi con Don Orione al servizio del Regno tra i meno fortunati degli uomini e delle donne, nostri fratelli.
Con il cuore grato a riconoscente, vi abbraccio assieme alle vostre comunità e famiglie, anche a nome delle consigliere.