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Sabato, 19 Aprile 2014 09:50

Roma: Triduo pasquale con papa Francesco

Riportiamo alcuni pensieri delle celebrazioni presiedute dal Papa Francesco.

Nella Basilica Vaticana durante la Messa Crismale del Giovedì Santo ha detto ai suoi sacerdoti: “Unti con olio di gioia per ungere con olio di gioia. La gioia sacerdotale del sacerdote ha la sua fonte nell’Amore del Padre, e il Signore desidera che la gioia di questo Amore «sia in noi» e «sia piena» (Gv 15,11). Il Papa ha parlato delle “tre caratteristiche significative” nella “gioia sacerdotale: è una gioia che ci unge (non che ci rende untuosi, sontuosi o presuntuosi), è una gioia incorruttibile ed è una gioia missionaria che si irradia a tutti e attira tutti, cominciando alla rovescia: dai più lontani”.

 

Alla sera, durante Messa in Coena Domini nella chiesa del Centro riabilitativo “Santa Maria della Provvidenza” della Fondazione Don Gnocchi, a Roma ha detto fra l’altro: “Lui è Dio e si è fatto servo, servitore nostro. E questa è l’eredità: anche voi dovete essere servitori gli uni degli altri. E Lui ha fatto questa strada per amore: anche voi dovete amarvi ed essere servitori e nell’amore. Questa è l’eredità che ci lascia Gesù”.

 

Venerdì Santo il Papa Francesco ha presieduto la Celebrazione della Passione del Signore nella Basilica Vaticana e padre Raniero Cantalamessa, nella sua omelia parlando di Giuda ha detto: “Il suo più grande peccato, non fu aver tradito Gesù, ma aver dubitato della sua misericordia”. E ha concluso: "Esiste un sacramento nel quale è possibile fare una esperienza sicura della misericordia di Cristo: il sacramento della riconciliazione. Quanto è bello questo sacramento! È dolce sperimentare Gesù come maestro, come Signore, ma ancora più dolce sperimentarlo come Redentore: come colui che ti tira fuori dal baratro, come Pietro dal mare, che ti tocca, come fece con il lebbroso, e ti dice: “Lo voglio, sii mondato!”.

 

Le meditazioni della tradizionale Via Crucis al Colosseo nel Venerdì Santo sono state affidate quest'anno a mons. Giancarlo Bregantini, arcivescovo di Campobasso, che ha riflettuto sui drammi del mondo di oggi, le conseguenze della crisi economica, le problematiche e i mali del Sud d'Italia.

 

Al termine in una breve meditazione Papa Francesco ha detto: “Dio ha messo sulla Croce di Gesù tutto il peso dei nostri peccati, tutte le ingiustizie perpetrate da ogni Caino contro suo fratello, tutta l’amarezza del tradimento di Giuda e di Pietro, tutta la vanità dei prepotenti, tutta l’arroganza dei falsi amici. Era una Croce pesante, come la notte delle persone abbandonate, pesante come la morte delle persone care, pesante perché riassume tutta la bruttura del male”.

 

La veglia pasquale di Sabato Santo 19 aprile 2014 si  svolgerà a partire dalle 20,30 con la tradizionale benedizione del fuoco nell’atrio della basilica di San Pietro, prima di cominciare la celebrazione in basilica.

 

 

 

 

Pubblicato in 2014