PICCOLE SUORE MISSIONARIE DELLA CARITÁ - DON ORIONE
29 Luglio 10

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Provincia “N.S. APARECIDA”

Il desiderio di Don Orione che il ramo femminile delle Piccole Suore Missionarie della Carità arrivasse anche in Brasile è esplicitato in una sua lettera del 20 agosto 1920.
L'esplosione demografica, della fine degli anni '40 e degli anni '50, provocò la rapida ed eccessiva crescita della popolazione brasiliana, con conseguenti enormi disuguaglianze sociali e grandi movimenti di popolazione. Inoltre, aumentò di conseguenza la disoccupazione e la povertà.
Nel 1948, Madre Maria Francesca, Superiora generale, passando per il Brasile percepì la necessità della presenza delle suore in questo paese per collaborare con i Figli della Divina Provvidenza.
L’anno seguente, il 23 marzo 1949, arrivavano in Brasile le prime Piccole Suore Missionarie della Carità…
 
  Le Comunità delle PSMC in BRASILE LOCALITA'
1 Casa Provinciale “N.S. Aparecida” Cotia - São Paulo
2 Instituto Imaculado Coração de Maria Paraiba do Sul
3 Comunidade N. S. de Fatima Xambioà
4 Instituto Mater Dei São Paulo
5 Educandário Santa Terezinha Santos Dumont
6 Educandário Nossa Senhora do Amparo" Amparo
7 Associaçao “N. S. da Divina Providência” Brasília
8 Lar Dom Orione São Paulo
9 Pequeno Cotolengo Dom Orione Orionópolis (Cotia - São Paulo)
10 Creche Mãe de Deus Araguaína
11 Instituto N. S. do Perpétuo Socorro Araguaína
12 Comunidade Mãe da Esperança Ilha de Marajó
13 Educandário N. S. Aparecida Guararapes
14 Comunidade “Dom Orione” São Paulo
15 Comunidade Nossa Senhora da Conceição Juvenilia
16 Comunidade Lar Mãe da Divina Graça Samambaia
 

Alcune notizie sul Brasile...

Il Brasile è una repubblica federale democratica dell'America meridionale.
Originariamente abitato dai popoli indigeni, il Brasile fu scoperto ufficialmente nel 1500, anche se l'occupazione effettiva iniziò nel 1532.
Durante il XVI secolo iniziò la schiavitù, inizialmente quella degli indigeni e, a partire dalle ultime decadi del secolo, anche quella di alcune popolazioni africane. Il prodotto principale dell'esportazione, durante questo periodo, era la canna da zucchero.
Nel secolo XVIII, i coloni portoghesi trovarono miniere d'oro, facendo diventare la sua estrazione la principale attività del Brasile colonia.
Nel 1808 la corte portoghese, scappando dalle truppe di Napoleone che avevano invaso il Portogallo, si trasferì in Brasile e nel 1815 il Brasile fu elevato a condizione di regno all'interno dello Stato portoghese.
Dal 1821, le Corti portoghesi determinarono il ritorno del Brasile a provincia controllata direttamente dal Portogallo.
Nel 1889, l'imperatore fu deposto da un colpo di stato militare repubblicano.
Con circa 190 milioni di abitanti, il Brasile è il paese più popoloso dell'America Latina ed il quinto Paese più popoloso del mondo. Grazie all'eccezionale estensione del suo territorio, la densità del Brasile si rivela decisamente bassa: solo 21 ab./kmq. La popolazione, tuttavia, risulta distribuita in modo fortemente squilibrato.
Il Brasile ha una società multietnica. La popolazione discende principalmente da indios, coloni portoghesi, schiavi africani e diversi gruppi di immigrati, che sono arrivati nel Brasile soprattutto fra il 1820 e il 1970.
In Brasile l'industria si è sviluppata solo dalla seconda metà del XX secolo. La sua crescita è stata rapida e le produzioni si sono molto diversificate. Sostenuta anche da capitali stranieri vede la prevalenza dei settori metallurgico, chimico, tessile, alimentare e dei più recenti comparti meccanico ed elettronico.
Tuttavia, le dissestate finanze regionali rischiano di mettere a repentaglio la stabilità economica. Gli investimenti esteri sono frenati dalle imposte sulle attività economiche e dalla corruzione, e la vulnerabilità dell'economia è causata dalle fluttuazione dei prezzi delle materie prime.
L’attività agricola del Brasile presenta ancora strutture perlopiù di tipo coloniale: l'1% dei proprietari possiede il 40% dei terreni coltivabili, organizzati in grandi proprietà fondiarie in cui si pratica per lo più l'allevamento estensivo, oppure aziende capitalistiche dedite all'agricoltura di piantagione.
Il sottosuolo è ricco. Il Brasile fornisce il 30% delle esportazioni mondiali di ferro. Inoltre è ricco di magnese, di zinco, oro, stagno, pietre preziose e carbone.


La realtà della Chiesa locale

La religione predominante è quella cattolica (73,6%), il che rende il Brasile il paese con il maggior numero di cattolici del mondo; assai più modeste percentuali praticano confessioni e culti diverse, come il protestantesimo 15,4%, ortodossia, buddhismo, ebraismo, islamismo.