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Alcune notizie
sulle Filippine...
Le Filippine sono un arcipelago costituito
da 7.107 isole. Fu colonia spagnola
dal 1521 al 1898, anno in cui scoppiò
la Guerra ispano-americana, alla cui
conclusione il paese fu ceduto agli
Stati Uniti d'America, che ne mantennero
il dominio fino al 1946.
Con una popolazione stimata di circa
85.000.000 di abitanti nel 2005, le
Filippine sono il dodicesimo stato al
mondo. Due terzi degli abitanti complessivi
vive nell'isola di Luzon e l'area metropolitana
di Manila con più di 11 milioni
di abitanti è l'undicesima al
mondo.
Il paese è generalmente cristiano
(soprattutto cattolico) e democratico,
e la lingua principale è il tagalog.
Tuttavia, le Filippine contano un grandissimo
numero di etnie diverse sul proprio
territorio. Sono nella stragrande maggioranza
popolazioni di origine austronesiana
differenziate quasi esclusivamente dalla
lingua. In minima parte c'è anche
una distinzione religiosa con la presenza
di gruppi etnici di fede musulmana.
Da notare anche la presenza di diversi
gruppi tribali, tutti numericamente
poco significativi, che si caratterizzano
per non aver subito l'influenza della
cultura cristiana né musulmana.
In fine vanno segnalati almeno altri
due gruppi di entità notevole
rappresentati dai meticci e non di origine
spagnola (più di 2.000.000) e
cinese (più di 1.000.000), due
popolazioni massicciamente presenti
nell'arcipelago da secoli, per motivi
essenzialmente politici ed economici.
Dal 1987 vi sono due lingue ufficiali:
il filippino e l'inglese.
La realtà
della Chiesa locale
Le Filippine sono uno dei due Paesi
dell'Asia a maggioranza cristiana. Il
94% della popolazione è di fede
cristiana e di questi l'81% sono cattolici
mentre i restanti appartengono a un
gran numero di chiese minori tra le
quali la evangelica (2,8%) e la Iglesia
in Cristo (2,2%).
Circa il 5% della popolazione filippina
è di religione musulmana. L'Islam
filippino è di rito sunnita ed
ha vissuto attriti continui con le istituzioni
e le autorità centrali, da sempre
cristiane e cattoliche, con insistenti
campagne di politiche separatiste che
hanno portato alla formazione, nel 1989,
della Regione Autonoma del Mindanao
Musulmano, formata da quelle province
nelle quali la popolazione ha espresso
con un voto referendario la volontà
di riconoscersi in un'unità territoriale
distinta geograficamente e per credo
religioso.
Il resto della popolazione segue altre
fedi, tra le quali l'animismo, praticato
dalle popolazioni di origine tribale
e presente nelle sue forme rituali anche
in molta parte del culto cristiano e
musulmano locale, o abbraccia altri
credi come l'induismo, il buddista o
sikhismo la presenza dei quali si spiega
soprattutto per l'effetto dell'immigrazione
di cittadini di altre nazionalità
del sud-est asiatico.
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