PICCOLE SUORE MISSIONARIE DELLA CARITÁ - DON ORIONE
29 Luglio 10

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  Le Comunità delle PSMC in KENYA LOCALITA'
1 Comunità "N. S. d'Africa" Meru
2 Comunità "Mater Ecclesiae" Mugoiri
3 Comunità "N. S. di Lourdes" Nairobi
4 Comunità "N.S. dell'Incarnazione" Laare - Meru
 

Alcune notizie sul Kenya...

Il territorio del Kenya presenta diverse caratteristiche: alla zona costiera bassa e sabbiosa dell’Oceano Indiano, succede una regione di altopiani aridi e stepposi, che si eleva andando verso l’interno fino a raggiungere i 3000 metri.
Il clima, caldo e umido nelle regioni costiere, diventa più mite e asciutto nel cuore del Paese, in rapporto all'altitudine. L'ambiente dominante è quello della savana, tutelato da numerosi parchi naturali che coprono circa il 10% del territorio nazionale.
Da scavi piuttosto recenti sono stati rinvenuti ossa e resti di uomini vissuti probabilmente oltre due milioni di anni fa, per cui al Kenya venne data la definizione di "culla del genere umano". A parte la questione dell'origine, la storia del Kenya è piuttosto recente e caratterizzata dal passaggio di mercanti provenienti dall'Europa e dall'Arabia in cerca d'avorio e di schiavi. Dal 1895, il Kenya divenne protettorato inglese, e colonia nel 1920. Nel 1952 scoppiò la rivoluzione dei Mau Mau,che portò il Kenya all'indipendenza nel 1963. Nel 1982 è stato instaurato un regime autoritario e antidemocratico; da alcuni anni tensioni e violenti conflitti etnici insanguinano il Paese.
La popolazione del Kenya continua a crescere a ritmi elevati, raddoppiando di numero in poco più di 20 anni. Molto alta è la quota di popolazione giovane, con meno di quindici anni. Il tasso di urbanizzazione è ancora basso: la maggior parte della popolazione vive nei villaggi, in capanne costruite nei pressi dei campi e dei recinti per il bestiame. La popolazione urbana si addensa soprattutto nelle città di Nairobi, la capitale, e di Mombasa.
L'economia del Kenya, dopo un periodo di relativo benessere negli anni immediatamente successivi all'indipendenza, si trova oggi in una fase di grave crisi. L'agricoltura è la principale attività economica del paese ed occupa circa l'80% della popolazione attiva.
Le colture commerciali costituiscono più del 50% delle esportazioni keniote: fra queste dominano quelle del caffé e del tè.
L'allevamento di bestiame comprende bovini, ovini, caprini e suini; praticato tradizionalmente da diversi popoli, in certe zone è a carattere intensivo e commerciale.
L'industria occupa meno del 10% della popolazione attiva. Le industrie sono quasi tutte concentrate nelle regioni urbane e le più importanti sono quelle alimentari, le manifatture di tabacchi, i calzaturifici, i cementifici, le fabbriche di automobili, le tessili, ecc.


La realtà della Chiesa locale

Il Kenya riconosce la libertà di religione, il 66% della popolazione è cristiana, ma alta è la proliferazione di nuove religioni tutte egualmente riconosciute dallo Stato.
I musulmani, presenti principalmente sulla costa e sulle sponde del lago Vittoria, raggiungono il 12%.
Il Cristianesimo in Kenya fu introdotto già dal 1498 con il passaggio dei portoghesi di transito verso l'India in cerca di spezie, ma tale presenza non mise radici profonde. Per una vera espansione del Cristianesimo si dovette aspettare fino al 1889, quando arrivarono i padri dello Spirito Santo che si stabilirono nell'isola di Zanzibar e, dieci anni più tardi, si spinsero fino a Nairobi, dove costruirono la prima Chiesa cattolica e aprirono una Missione.
Nel 1902 arrivarono anche i Missionari della Consolata ed ebbe inizio l'affermazione della Chiesa in tutto il Paese.
Alla crescita della Chiesa ha contribuito sicuramente la forte presenza di missionari di diversi Istituti, tanto che attualmente la Chiesa del Kenya è in grado di inviare i suoi missionari in altre nazioni.