Circa 75 delegati provenienti da 16 Paesi si sono riuniti per il Convegno Internazionale delle Opere di Carità Educative e Assistenziali dei Figli della Divina Provvidenza, iniziato ieri 19 ottobre. Un’occasione di incontro e confronto sul presente e sul futuro del carisma orionino.
Al centro della giornata inaugurale, gli interventi di P. Tarcisio Vieira e Don Fernando Fornerod, che hanno richiamato la carità come identità e missione della Piccola Opera, invitando a rinnovare il carisma di Don Orione attraverso una fedeltà creativa, capace di rispondere alle nuove povertà e alle sfide del nostro tempo.
Dalla centralità della persona all’importanza dell’ascolto, della collaborazione e della corresponsabilità, emerge l’invito a costruire nuove forme di servizio, mantenendo viva la sorgente evangelica della missione. Un cammino condiviso tra culture e realtà diverse, unite dallo stesso desiderio di portare la carità là dove c’è più bisogno.
«Un cuore che vede e una mano che si mette all’opera»: una chiamata a fare delle opere segni vivi della carità di Cristo e della tenerezza della Provvidenza.




