Martedì, 06 Agosto 2019 06:16

Tortona: Campo servizio giovani 2019

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Campo Servizio Giovani Campo Servizio Giovani

“Come se vedessero l’invisibile.”

E’ stato questo il tema del campo servizio vissuto al Piccolo Cottolengo di Tortona che ha impegnato una allegra “brigata” di giovani provenienti da Roma e da Pordenone, con la guida e la custodia di Sr. M. Chiara Pilota.

I 7 giovani hanno ricevuto l’invito a vivere un’esperienza al di fuori dell’ordinario: prendersi cura dei “piccoli”, affetti da diverse patologie e disabilità con la stessa passione e il cuore di San Luigi Orione.

Sull’esempio del “si” di Maria Santissima, hanno accolto con fiducia e spirito di affidamento la proposta a mettersi in gioco.

Inizialmente il primo impatto è stato duro per tutti, come testimoniato da Giacomo:”Vedere la sofferenza di questi bambini ci ha ferito nell’animo e nella fede in Dio”.

Le principali difficoltà vissute nella relazione con i bimbi sono stati il timore di toccarli, l’incapacità di avvicinarsi a loro nei loro lettini o nelle carrozzine e vedere molti di loro dipendenti da molti dispositivi medici.

Queste paure gradualmente si sono diradate e come afferma Lisa: ”Siamo convinti che anche se le loro situazioni sono inguaribili possono essere tanto migliorate dal prendersi cura di loro  a 360 gradi. Aver cura  dell’altro è un dono e un compito che apre i nostri occhi alla fede, allo stupore di fronte alla preziosità della vita e alla responsabilità”.

Così abbiamo imparato al Piccolo Cottolengo ad aver cura di ogni piccola cosa, a valorizzare ogni piccolo successo, di ogni piccolo gesto, un sorriso, una carezza, uno sguardo … per entrare in una relazione unica e personale con i bambini che si è stampata nel cuore e nella mente.

Grazie alla Parola del Signore meditata ogni mattina prima di iniziare il servizio “l’invisibile si è fatto visibile”. Abbiamo compreso che, come sostiene Marilena, questa esperienza di amore ci rivela Cristo che s’incarna nei “piccoli”, nei semplici, senza maschere, per condurci ad amarLo e a fare esperienza profonda di Lui.

Il filo conduttore del campo attraverso i cinque sensi ci ha condotti a fare un’esperienza profonda del mistero dell’incarnazione portandoci ad amare e servire Gesù presente nei “piccoli”. Guardare, toccare, ascoltare, sentire, gustare sono le sottolineature e le sfumature che hanno permesso a ciascuno di noi di entrare in una relazione con i bimbi alternativa, unica e speciale.

Terminata l’esperienza del campo si ritorna a casa, nella propria quotidianità con la gioia e il desiderio di portare a tutti una bella notizia che sa di Vangelo e di una grande carica di umanità. Creare legami, addomesticare, perdere tempo per la propria rosa, come nel Piccolo Principe, avere delicatezza e attenzione per tutti ci hanno insegnato le “piccole perle” del Cottolengo.

A tutti sr. Chiara rivolge l’invito a ”togliere i sandali” di fronte all’unicità e grandezza di ogni persona e a scommettere su Dio che mai delude! C’è una bellezza da scoprire e da amare e che va oltre ogni apparenza e che apre al dono e alla gratuità. Aver cura di sé e degli altri con Gesù nel cuore  apre orizzonti inaspettati e desiderio di puntare sempre in alto per “imparare a volare con i piedi!”

Letto 230 volte Ultima modifica il Martedì, 06 Agosto 2019 06:18

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