Visita a Trevi nel Lazio sui passi di Madre Tarcisia.

Come parte del cammino di preparazione al centenario delle nostre Suore Sacramentine e di approfondimento della vita di Madre Maria Tarcisia dell’Incarnazione, abbiamo avuto l’opportunità, dopo aver contattato il parroco, di visitare Trevi nel Lazio, suo paese natale.

È stata una sorpresa scoprire che era la prima volta che le Piccole Suore Missionarie della Carità di Don Orione arrivavano in questo luogo, e che la gente del posto ci aspettava con grande interesse e gioia. Infatti, oltre al giovane parroco don Pierluigi Nardi, nativo del luogo, ad accoglierci al nostro arrivo c’era una piccola comitiva alla quale si è aggiunta, per i saluti iniziali, il sindaco avv. Silvio Grazioli. Erano presenti, in particolare, i signori Angelo Barbona e Franco Ricci, la signora Lucilla e il signor Nardi, insieme alla signora Paola, pronipote di Madre Tarcisia. Con grande senso di accoglienza e gentilezza, ci hanno accompagnate durante tutto il percorso, aprendoci letteralmente ogni porta.

bbiamo potuto conoscere: – la piccola chiesetta dove morì il santo patrono del paese: San Pietro Eremita (mori nel 1050 a circa 25 anni). – La casa natale di Madre Tarcisia. – Il ricco e ben conservato museo adiacente alla Chiesa di Santa Maria Assunta. – La cripta dove, da alcuni anni, sono esposti alla devozione i resti del Santo. – La Chiesa Parrocchiale, un tempo Cattedrale (essendo stata Trevi sede vescovile), dove Madre Tarcisia fu battezzata; l’edificio vanta splendidi dipinti e un organo del XVII secolo.

La popolazione nutre una profonda devozione per il suo Santo patrono: ne parlano con tale entusiasmo da farlo percepire come una presenza viva ancora oggi, tanto che le sue immagini si trovano in ogni angolo del paese. Anche Madre M. Tarcisia nutriva per lui una grande devozione, che trasmetteva alle Suore Sacramentine, specialmente in occasione della festa liturgica il 29/30 agosto. Gli abitanti conservano inoltre un vivo ricordo di Madre M. Tarcisia e di una religiosa Francescana Alcantarina (attualmente Venerabile), in un paese che si distingue storicamente per la profonda religiosità e le numerose vocazioni.

Abbiamo avuto il privilegio di vedere e fotografare l’atto di battesimo di Madre M. Tarcisia e, presso il Comune, il sindaco ci ha mostrato l’atto di nascita originale: si tratta di preziosi manoscritti conservati in antichi registri del 1871.

Abbiamo percorso le strade di questo splendido borgo situato in una posizione incredibile, circondato da un paesaggio montano incantevole. La popolazione ci salutava con calore e cordialità; le poesie e i testi profondi scritti sui muri delle antiche vie ci hanno regalato una giornata indimenticabile.

Quella che doveva essere una semplice visita informale si è trasformata in un’esperienza gratissima, che ci spinge a programmare un ritorno più organizzato in un futuro non troppo lontano.