Nell’ambito del cammino di preparazione al centenario dell’Istituto, le Suore Sacramentine hanno vissuto il loro terzo incontro internazionale online. L’evento ha riunito religiose provenienti da Kenya, Cile, Argentina, Brasile, Spagna, Polonia e Italia.
Suor M. Rosa, responsabile a livello generale delle Suore Sacramentine, ha aperto l’incontro accogliendo le superiore provinciali e tutte le partecipanti collegate dai diversi Paesi. Il momento iniziale è stato caratterizzato dai saluti e dalle presentazioni delle comunità presenti, che hanno condiviso le virtù custodite nel cuore — fede, pazienza, speranza, gioia e amore — testimoniando l’unità del carisma nella ricchezza delle diverse culture.
La comunità delle Suore Sacramentine di Madrid ha quindi guidato una celebrazione di adorazione eucaristica in preparazione al centenario della Congregazione. Le suore hanno riflettuto sulla loro speciale missione di essere «ostie vive» e su come la loro cecità sia diventata una vera e propria «cattedra di preghiera», capace di insegnare alla Chiesa il valore e la centralità dell’adorazione eucaristica. La celebrazione si è conclusa con un intenso momento di silenzio adorante e di lode al Signore.
Un altro momento significativo dell’incontro è stato l’intervento della professoressa Mireille Diab, Pedagogista ed educatore professionale, che ha proposto una riflessione sull’importanza delle relazioni sane e autentiche alle origini dell’Istituto. Attraverso la sua relazione, ha evidenziato come la collaborazione tra Don Orione e Augusto Romagnoli abbia reso possibile la nascita delle prime Suore Sacramentine, mostrando il valore della corresponsabilità e della comunione nella realizzazione di un’opera ispirata dal Vangelo.
Nel corso dell’incontro, diverse suore hanno inoltre condiviso le proprie esperienze di integrazione nelle comunità locali, raccontando la partecipazione a gruppi di preghiera, iniziative pastorali e attività apostoliche che favoriscono l’incontro con le persone e la testimonianza del carisma sacramentino.
La riunione si è conclusa con la presentazione di alcune proposte per il centenario, tra cui loghi e canti preparati dalle diverse comunità. Un momento che ha messo in luce, ancora una volta, l’unità globale dell’Istituto e il desiderio comune di vivere e celebrare questo importante anniversario come un’unica famiglia, nonostante le distanze geografiche.






