Mercoledì, 18 Marzo 2020 08:18

Lettera della Famiglia Carismatica Orionina per il 19 marzo 2020

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"AFFIDARE A SAN GIUSEPPE L'ITALIA E IL MONDO INTERO".

Il 19 marzo prossimo, la Chiesa celebra la Solennità di San Giuseppe, sposo della Vergine Maria e Patrono della Chiesa universale. È una celebrazione carica di significato per l’attuale situazione di emergenza sanitaria che vive l’umanità intera a causa della diffusione del coronavirus. In questo momento, abbiamo notizie che la nostra Famiglia Orionina è stata duramente colpita in Italia, specialmente nelle città di Bergamo e di Tortona.

San Luigi Orione, come ben sappiamo, aveva una devozione fortissima e molto speciale per San Giuseppe. È proprio Lui, con le sue parole e il suo atteggiamento, che ci ispira a un gesto di comunione, di solidarietà e di fiducia nella protezione divina per l’intercessione di San Giuseppe: unirci tutti, come Famiglia Carismatica Orionina, in una preghiera corale e unanime per invocare la protezione sull’Italia e il mondo intero. Ecco le parole di Don Orione che possono motivarci a questa iniziativa: lo scopo di questa preghiera speciale che «».

Concretamente il nostro gesto potrebbe prendere forma in ogni Comunità religiosa dei Figli della Divina Provvidenza e delle Piccole Missionarie della Carità, in ogni casa dei laici orionini, decidendo di pregare insieme il Rosario nel giorno 19 marzo, Solennità di San Giuseppe, a una determinata ora. Se ritenete opportuno, il momento significativo potrebbe essere le ore 21 quando il Vescovo di Tortona, Mons. Vittorio Viola, guida una preghiera in diretta internet, e i nostri confratelli del Santuario “Madonna della Guardia” di Tortona saranno davanti alla reliquia del corpo di Don Orione. Naturalmente, il senso più forte è l’incontro in comunità ritenendo significative le ore 21 di ogni nazione, senza preoccuparsi di metterci d’accordo con i diversi fusi orari del mondo orionino. Inoltre, nelle realtà dove è possibile partecipare alla Santa Messa, motivare, secondo la devozione del nostro Padre, la comunione nelle intenzioni di quest’emergenza che, in un modo o nell’altro, sta colpendo tutto il pianeta.

Per noi, sarà un’occasione particolarmente appropriata per ricordare i confratelli e consorelle deceduti in questi ultimi giorni a Tortona e a Bergamo: Sac. Serafino Tosatto (+ 26 febbraio), Sac. Gilfredo Buglioni (+ 7 marzo), Sac. Giuliano Baldi (+ 7 marzo), Sac. Andrea Curreli (+ 15 marzo), Suor Maria Caterina Cafasso (+ 15 marzo), Sac. Claudio Casertano (+ 16 marzo) e Suor Maria Ortensia Turati (+ 16 marzo), Superiora generale delle Piccole Suore dal 1993 al 2005. A causa delle norme restrittive in vigore in Italia loro non hanno avuto una celebrazione funebre, solo la benedizione della bara in modo privato. Questa informazione intensificherà il nostro proposito di riunirci in preghiera per le loro anime e il nostro dovere, quando possibile, di organizzare una celebrazione pubblica nella loro memoria.

La nostra intenzione comune in ogni mistero del Rosario potrebbe essere:

1° Mistero: Preghiamo per tutti coloro che sono stati colpiti direttamente e indirettamente dal coronavirus, in particolare i membri delle nostre comunità religiose e del Movimento Laicale.

2° Mistero: Preghiamo per i dottori, gli infermieri, i volontari e quelli che operano nelle nostre case e sono impegnati in primo piano nella cura dei malati e nell’accompagnamento dei nostri assistiti.

3° Mistero: Preghiamo per tutte le persone che a causa di quest’emergenza sono colpiti dal punto di vista di relazioni, dal punto di vista economico o sociale.

4° Mistero: Preghiamo per tutte le famiglie che hanno perso dei loro membri a causa di questa epidemia. In particolare, per le famiglie dei nostri confratelli e consorelle deceduti. Il Signore li consoli e li rafforzi nella Fede che i loro cari vivono oggi nella Gloria di Dio.

5° Mistero: Preghiamo per i governanti che devono prendere delle decisioni per affrontare quest’emergenza e per gli scienziati perché possano presto trovare una medicina efficace per affrontare questa malattia.

Ricordiamo anche di pregare per il nostro Papa Francesco che con le sue parole e i suoi atteggiamenti ci insegna ad affrontare con saggezza quest’emergenza e a cogliere quest’occasione come un tempo per essere più vicini al Signore e ai fratelli e sorelle. Come Don Orione, il Santo Padre è un devoto fedele di San Giuseppe, come si è espresso già nell’omelia di inizio del suo ministero petrino di Vescovo di Roma, il 19 marzo 2013: «Giuseppe è ‘custode’, perché sa ascoltare Dio, si lascia guidare dalla sua volontà, e proprio per questo è ancora più sensibile alle persone che gli sono affidate, sa leggere con realismo gli avvenimenti, è attento a ciò che lo circonda, e sa prendere le decisioni più sagge».

Il nostro invito, pertanto, è che, come Famiglia Carismatica Orionina, ci uniamo in preghiera e opere di bene nella Solennità di San Giuseppe per invocare la Sua protezione sulla Chiesa intera e su tutta l’umanità.

Tarcisio G. Vieira            Sr. M. Mabel Spagnuolo

Anna Rita Orrù          Antonella Simonetta

Armanda Sano

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Letto 227 volte Ultima modifica il Lunedì, 23 Marzo 2020 11:33

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