Martedì, 17 Novembre 2020 11:23

Polonia: aggiornamenti sull'emergenza coronavirus nelle realtà di Otwock e Kolo

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In Polonia dove le Piccole Suore Missionarie delle Carità sono presenti in diverse località del paese, i numeri dell’epidemia da Coronavirus destano preoccupazione e generano notevole pressione sulle strutture sanitarie polacche per la crescita dei casi ed il numero di posti letto disponibili.  Dalla Casa di Cura per malati non autosufficienti di Otwock e dalla Casa di Riposo di Kolo ci giunge il racconto di questo momento di difficoltà ma anche di crescita nella fede, nell’amore reciproco e nell’affidamento al Signore.

Un “ospite” indesiderato nella Casa di cura per malati non autosufficienti delle PSMC
Sr. M. Józefina Klimczak

Aggiornamento sul Coronavirus: tutti conoscono già questo concetto che fa il giro del mondo con intensità variabile, alcuni per esperienza personale, altri per sentito dire, dai racconti degli altri. Il coronavirus ispira sempre più paura e voglia di fuggire. Tuttavia, è una situazione che deve essere affrontata con piena consapevolezza e con azioni concrete derivanti sia dalla ragione, che dal cuore e dalla fede.

Anche la Casa di Cura per malati non autosufficienti a Otwock, che è una struttura per 36 ospiti, gestita da noi Piccole Suore Missionarie della Carità è stata visitata dall’ospite indesiderato, cioè dal Coronavirus.

Il primo contagio tra gli ospiti si è verificato nella prima settimana di ottobre. Quattro di essi sono risultati positivi, ciò ha comportato automaticamente la riduzione del numero del personale (7 persone), in particolare operatori sanitari, fisioterapisti e infermiere che, a seguito del contatto con questi pazienti, sono andati in quarantena. Nonostante l'osservanza delle normative e delle procedure imposte dalle autorità sanitarie, la situazione si è notevolmente deteriorata dopo due settimane. Di conseguenza, a tutti i pazienti e il personale hanno fatto il tampone. Dopo aver ottenuto i risultati dell'esame virologico, si è scoperto che altri 16 ospiti erano risultati positivi. Anche tra il personale il coronavirus ha avuto il suo pedaggio. Tutte le infermiere, sia laiche che suore, sono risultate positive. Inoltre anche alcuni fisioterapisti, assistenti e addetti alla lavanderia. Tutti i dipendenti risultati positivi al test (13 persone) sono dovuti passare all'isolamento domestico. Alcuni dipendenti (7 persone), nel frattempo, hanno preso il congedo per malattia. Il personale amministrativo è passato al lavoro a distanza. Nella Casa sono rimaste solo due assistenti, una donna delle pulizie, tre donne che lavorano in cucina ed io, che attualmente sono direttrice di questa struttura.

Avevo iniziato subito a chiedere aiuto, anticipando che il corso degli eventi sarebbe potuto essere devastante per noi. Sr M. Carità, Superiora provinciale, ha reagito rapidamente e gradualmente ci ha inviato delle consorelle infermiere e assistenti, che ci hanno dato un grande aiuto, con tanta generosità. Queste sono: Sr. M. Assumpta, Sr. M. Wincenta e Sr. M. Katarzyna. Ho vissuto con loro la settimana più lunga della mia vita. Una settimana piena di lavoro enorme e stanchezza estenuante. Ma non solo quello! L’aiuto e sostegno reciproco ci ha dato la forza di lottare ogni giorno, per la dignità nella sofferenza e nella morte o per la sopravvivenza dei nostri pazienti. Questa situazione difficile ci ha avvicinate a Dio ogni giorno di più, suscitando una preghiera continua nei nostri cuori: Dio, confido in Te, veglia su di noi e guidaci! Allo stesso tempo, ci ha avvicinato le une alle altre e ha rafforzato in noi un atteggiamento di reciproco aiuto e solidarietà, oltre che sacrificio generoso.

Abbiamo compreso l’importanza e il significato del nostro Voto di Carità, la cui essenza è stata colta dal nostro Padre Fondatore dalle parole di Gesù: “ho avuto fame e mi avete dato da mangiare, ho avuto sete e mi avete dato da bere, ero straniero e mi avete accolto, nudo e mi avete vestito, malato e mi avete visitato, ero in carcere e siete venuti a trovarmi”. (…) “In verità io vi dico: tutto quello che avete fatto a uno solo di questi miei fratelli più piccoli, l’avete fatto a me”.

La grazia di Dio, l’aiuto delle consorelle e le preghiere di molte persone - comprese le famiglie dei nostri assistiti – ci hanno sostenuto in questa battaglia contro il coronavirus. Purtroppo, dieci ospiti non ce l’hanno fatta; li abbiamo accompagnati e sostenuti fino alla fine con la nostra preghiera e con la nostra vicinanza. Ora intercedono per noi dalla Casa del Padre.

In questo periodo di lotta per salvare la vita dei nostri ospiti abbiamo fatto l’esperienza della nostra impotenza, debolezza e fragilità umana, ma anche di tanta solidarietà, bontà e vicinanza degli altri e soprattutto un’esperienza forte della presenza di Dio.

Ora la situazione si sta stabilizzando. Molti dipendenti sono tornati dall'isolamento, dalla quarantena e dal congedo per malattia. Potrebbe sembrare che la situazione descritta fosse solo un brutto sogno. Tuttavia, no! I letti vuoti, lasciati da coloro che hanno perso la vita, confermano che questo non era un sogno, ma realtà.

Vorrei esprimere il mio ringraziamento speciale a Sr. M. Carità Harężlak, Superiora provinciale della nostra Congregazione e al suo Consiglio, alle comunità che ci hanno “prestato” le consorelle per affrontare questo momento difficile, cioè la comunità di Międzybrodzie Bialskie e a Sr. M. Assumpta, di Ciechocinek e a Sr. M. Wincenta e alla comunità di Santa Maria La Longa che ha mandato Sr. M. Katarzyna per darci una mano.

Ringrazio di cuore la mia comunità di Otwock, Sr. M. Emanuela, superiora della comunità e le infermiere: Sr. M. Longina e Sr. M. Regina.

Per tutto Deo gratias
Otwock, 11 novembre 2020.

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Casa di Riposo delle Piccole Suore Missionarie della Carità di Koło
di Sr. M. Santa Krupa

Il 12 ottobre 2020 uno dei nostri ospiti è stato ricoverato all’ospedale e li è stato diagnosticato il Covid 19. Dopo la segnalazione all'Ispettorato Sanitario, sono stati ordinati tamponi per 97 persone, ovvero 50 ospiti, dipendenti e tutte le suore che lavorano e vivono nella Casa di Riposo. Il 15 ottobre a 38 ospiti e ai 14 dipendenti è stato diagnosticato il coronavirus, oltre a 5 suore anziane che vivevano al 2° piano. Nel frattempo, una delle ospiti è morta. Ai 49 ospiti è stato imposto l’isolamento domestico.

Finora sono morte 12 persone, in due settimane. Al momento abbiamo 14 posti liberi nella Casa di Riposo. Quasi tutto il personale, ad eccezione di quattro persone, è rientrato al lavoro, 2 donne con esito positivo sono a casa loro e altre due in ferie. Nessuno dei dipendenti è stato ricoverato in ospedale. Sono stati ricoverati 6 residenti, di cui 4 sono morti. Al momento, ci sono 2 ospiti ricoverati nell’ospedale per il Covid, in condizioni molto gravi. Attualmente abbiamo 37 ospiti nella Casa. L'intera struttura è stata sanificata.

Attualmente abbiamo un numero sufficiente di personale. La Casa di Riposo, grazie al sostegno della Regione di Wielkopolska e del sindaco di Koło, dispone di tutti i mezzi di protezione individuale. Il regime sanitario viene mantenuto continuamente. Cucina e forniture funzionano bene. A causa della difficile situazione della struttura, sono in costante contatto con i rappresentanti della Regione, del Sindaco e delle strutture sanitarie. Ogni giorno mando rapporti a queste istituzioni.

Vorrei ringraziare la Superiora provinciale per l’aiuto che abbiamo ricevuto. Sr. M. Tobiasza, ha prestato il servizio di infermiera per 10 giorni nella nostra Casa di Riposo, Sr. M. Agnieszka Furman è venuta dalla comunità di Włocławek e ha assistito le consorelle anziane e ammalate per quasi tre settimane. Ringrazio tutti coloro che ci hanno aiutato in qualsiasi modo e che ci hanno sostenuto in questo tempo difficile di sofferenza, in modo particolare i volontari. Il Signore ricompensi tutti.

Koło, 11 novembre 2020.

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Letto 271 volte Ultima modifica il Martedì, 17 Novembre 2020 11:41

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