Lunedì, 25 Settembre 2023 10:38

La Testimoninaza di Giovanna, giovane volontaria a Laare.

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Pubblichiamo la testimonianza di Giovanna, giovane volontaria presso la Comunità "N. S. dell'Incarnazione" a Laare (kenya)

Mal d’Africa
Kenya – a proposito di Laare

Ho scoperto la comunità delle piccole suore Missionarie, grazie a Camilla Canale, un'amica e ormai habituée della scuola di Laare.

E' così che mi sono ritrovata a passare il mese di agosto lì, nella contea di Meru, nel nord del Kenya, un bellissimo posto brulicante di bambini e storie, in cui le suore ogni giorno mettono tutto il loro amore per andare avanti e creare un avvenire per questi futuri adulti.

La scoperta di questo posto, di cui non conoscevo ancora nome, esistenza e collocazione è nata anni prima quando ne ero ancora alla ricerca, ma per una serie di ragioni personali ho dovuto aspettare per realizzare questo sogno..

Nel mentre le mie aspettative crescevano, tutti mi dicevano, "Tienile basse queste aspettative, sennò rischia che ne rimani delusa..", ma evidentemente si erano sbagliati, perché Laare è andata ben oltre.
Nel corso delle settimane, non ha fatto altro che portarmi delle fortissime sorprese ed esperienze incredibili. Partecipando alla vita comunitaria di Laare, come volontaria, ho avuto l'impressione di ricevere tantissimo..

Vivere lo spazio e le persone che lo caratterizzano è un'esperienza unica, difficile da trovare altrove. I bambini sono forti e veramente responsabili, grazie a loro ho imparato tanto della cultura keniota, qualcosa della loro lingua, (nonostante sembrino parlare meglio inglese di noi europei) e tanto riguardo all'amore e l'attenzione che hanno gli uni verso gli altri..

Un giorno è stato organizzato un viaggio a Samburo, a sei ore da Laare, per me inatteso! Lo scopo era di visitare il villaggio e portare alcuni alimenti e medicine.  Solo il viaggio è stata un'esperienza incredibile. Gli animali, i paesaggi e gli orizzonti così estesi, che hanno caratterizzato il percorso. Ma la sorpresa non finiva lì, arrivati al villaggio ad accoglierci c’era la comunità di Masai che vive sul posto, dal portamento fiero ed elegante, dagli abiti dalle variopinte tonalità, che sembrano accordarsi perfettamente tra loro, con canti, balli e sorrisi che arricchiscono di colori l'intorno..

Fortunatamente questi canti e sorrisi hanno accompagnato tutto il mio soggiorno, sembrano la quotidianità lì.

Ho anche avuto la possibilità di costruire insieme ad altri volontari e lavoratori locali una casa in legno per una famiglia di tre bambini, che frequentavano la scuola della missione. Adesso potranno vivere con i loro genitori.

Le Piccole Suore Missionarie agiscono in modo da dare maggiori possibilità ai bambini. La posizione di questa nuova abitazione li ha portati a frequentare una scuola nelle vicinanze.

Salutarli e vederli iniziare una nuova esperienza di vita, mi ha reso appagata, ma non averli più nella missione, mi ha anche rattristato... perché non è difficile affezionarsi alle persone che frequentano questa comunità, data la loro naturalezza nel trasmettere affetto e calore umano.

Ovviamente non è tutto sempre facile e privo di ostacoli, ma ad oggi dove lo è?

Tornerò sicuramente, essere d'aiuto semplicemente attraverso il dono del proprio tempo è ciò che puo' servire a tutte le comunità.

L'energia che mi ha portato questo luogo è difficile da assorbire altrove...

Giovanna Gavotti

 

Letto 130 volte Ultima modifica il Lunedì, 25 Settembre 2023 11:08