Martedì, 21 Aprile 2020 12:06

Giovani orionini in Argentina e Uruguay: tante iniziative "virtuali" per rimanere Vicini.

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Dall'Argentina e dall'Uruguay ci giungono alcune belle testimonianze per raccontarci la vita e le iniziative per i giovani in tempo di pandemia.

Iniziative del Gruppo Missionario della Scuola Don Orione di Tigre (Bs. As.)

Con il Gruppo Missionario “Don Orione” abbiamo iniziato tre settimane fa degli incontri virtuali, perché sentivamo e sentiamo il bisogno di continuare ad incontrarci tra noi e con Gesù; molto di più adesso che la paura e l’incertezza non ci aiutano a fermarci e a darci un minuto per pensare a Dio, e a come ci sentiamo veramente.

L'idea è stata accolta molto bene, e anche se non sono come gli incontri normali, la nostra idea è che diventino  uno spazio di riflessione ed un rifugio nella settimana, uno spazio personale in cui ogni giovane possa sentire Gesù nel quotidiano; oltre ad aiutarci a pensare come affrontare questa situazione da una prospettiva Orionina, vedendo come Don Orione nel corso della sua vita nei momenti di preoccupazione

Valentina Pedersen 
Sr. M Noelia

Pastorale Giovanile in tempo di quarantena.

Dal mio punto di vista di religiosa e consulente, sono vicina ai giovani attraverso WhatsApp e sui social network. È un momento difficile per tutti, ma per i giovani che vivono quotidianamente con così tanta energia ed entusiasmo è persino difficile pensarli “rinchiusi”. I loro umori cambiano così spesso nella vita "normale" e ora tutto è accentuato nella quarantena.

Ho avuto il privilegio e la responsabilità di ascoltare i sentimenti più profondi di molti ragazzi ... molti li ho solo ascoltati, riconoscendo l'importanza dell’ascolto. Con altri si potrebbe dire che provo a discernere cosa succede loro e con grande prudenza cerco di dare qualche consiglio dal mio umile punto di vista e anche con molta carica emotiva da parte mia, devo confessare.

Con il Movimento Giovanile Orionino abbiamo avuto alcuni incontri online per pensare come raggiungere più giovani; approfittando della loro grande padronanza della tecnologia. Sono state fatte diverse proposte, i responsabili territoriali hanno lanciato la rflessione sul Vangelo del giorno invitando tutti i giovani che vogliono unirsi, per condividere sulle reti, è stata proposta una Zona Pubblicitaria per le Messe dei FDP e gesti di vicinanza delle diverse comunità con i loro giovani. Eccetera           

Con la Parrocchia locale di Santa Rosa di Lima, dove ho anche accompagnato i giovani, c'è stata una bella esperienza della Pasqua Virtuale dei Giovani alla quale  hanno partecipato circa 60 ragazzi, oltre a 2 sacerdoti diocesani, 2 religiose (una ero io) e un seminarista; appartenenti a 3 parrocchie dell'arcidiocesi (Nuestra Señora di Balvanera, San Cristóbal e Santa Rosa di Lima). Sono state realizzate attività in cui tutti erano presenti e altre in cui i giovani erano divisi per gruppo. A Pasqua ci sono stati momenti di preghiera, App e giochi musicali, testimonianze e opere personali, oltre alle celebrazioni di ogni giorno; ognuno nella sua Parrocchia e chiaramente in modo virtuale.

I giovani hanno terminato l'esperienza con un cuore pieno di Dio e posso dire che ho finito ringraziando il Signore per aver rinnovato ancora una volta la mia speranza nella sua infinita Misericordia.  

Per questo motivo con grande gioia continuiamo e continueremo a scommettere su ogni giovane, come avrebbe fatto Don Orione.Ci uniamo a tutta l'umanità chiedendo a Dio la fine della pandemia.

Buona Pasqua! 
Hna. M. Nancy

La tecnologia al servizio della carità.

La pandemia che stiamo attraversando influenza ognuno di noi in modo diverso. Nel caso del Cottolengo Femminile (Uruguay), come in quello di molte istituzioni di questo tipo, anche prima che il governo decretasse la quarantena, abbiamo deciso di chiedere ai nostri volontari di non farci visita. È stato difficile optare per questa misura poiché i nostri residenti godono molto dell'amicizia che instaurano con loro, al di là dell'utilità dei servizi puntuali che forniscono.

Nel caso dei giovani volontari del Cottolengo Femenino dell’Uruguay, oltre all'istanza di servizio con le ragazze, anche i nostri spazi di formazione sono stati ridotti. Ma poiché la carità è sempre creativa, abbiamo iniziato a incontrarci con Zoom. Il 18 aprile abbiamo fatto una prima esperiena per condividere ognuno le preoccupazioni e le ricchezze di questo momento speciale che dobbiamo vivere come umanità. Inoltre è nata la proposta di  incontrarci ogni sabato con un duplice obiettivo: che i giovani possano contribuire con idee di intrattenimento per il personale di assistenza da attuare in questo periodo in cui i residenti hanno meno attività e continuare la formazione come giovani a partire dalla riflessione su lettere o episodi nella storia della vita del nostro fondatore.

Confidiamo che questo sia uno spazio che, sebbene non sostituisce completamente la ricchezza di un incontro personale, ci mantiene connessi e con il fuoco del nostro carisma ben illuminato nei nostri cuori.

Hna. M. Tamara Marà 

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Letto 74 volte Ultima modifica il Venerdì, 24 Aprile 2020 07:57

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