Martedì, 05 Novembre 2019 08:52

Tortona: Esperienza di servizio al Piccolo Cottolengo "Don Orione"

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A Tortona, presso il Piccolo Cottolengo "Don Orione", Sr. M. Chiara Pilota della Provincia "Mater Dei", ha organizzato e animato dal 31 ottobre al 3 novembre, un'esperienza di servzio aperta ai giovani dal tema: "Qualunque cosa... l'avete fatto a me!" (Mt 25,40) Solo la Carità salverà il mondo. Di seguito pubblichiamo la testimonianza di Carmela una giovane partecipante.

“Andremo in una casa per bambini disabili” mi ha detto Suor Chiara. Era l’unica cosa che sapevo e ho accettato senza chiedere troppe spiegazioni. Siamo arrivati giovedì 31 ottobre.

Durante la serata di conoscenza e organizzazione del gruppo ho osservato gli occhi di quelli che avevano già conosciuto i bambini del Piccolo Cottolengo di Tortona. Erano diversi, celavano un sorriso che non riuscivo a comprendere. Venerdì mattina abbiamo incontrato i bimbi e abbiamo portato fuori quelli che hanno la grande fortuna di potersi staccare da una macchina.

Una sfilata di carrozzine per le vie. La gente del posto guardava con pietà ma questi bambini nascondono lo stesso segreto di quelli che li hanno conosciuti. Nel pomeriggio abbiamo continuato a giocare con loro in casa, nella sala relax con le luci soffuse, nella sala di musicoterapia, in cucina a fare biscotti. Piccoli gesti quotidiani per noi banali ma tanto preziosi per loro.

Sabato sera è stata festa grande, balli e karaoke per i piccoli che possono alzarsi dal letto. Il resto dei bambini è attaccato ad una macchina per poter vivere le loro vite “inutili”. Eppure, sono stati proprio loro a svelarmi il segreto.

Avevo sentito dire che inutile è qualcosa che non porta utile e per questo è anche gratuito e inestimabile. Ho scoperto che le vite di questi bambini sono proprio così gratuite e inestimabili, non chiedono niente perché la nostra presenza lì non è necessaria alle loro vite, alcuni non parlano, altri non vedono altri ancora non parlano, non vedono e non sentono tutto insieme. Ma tutti percepiscono il calore di una persona, tutti sentono la tua presenza inutile ma preziosa e inestimabile.

Sono stati loro a svelarmi la gioia profonda di gesti semplici e che diamo per scontato ogni giorno come un piccolo movimento, un gemito o nella migliore delle ipotesi un sorriso.

Non mi chiedo perché Dio renda possibile tutto ciò ma mi stupisco perché l’inutile cela l’inestimabile, che è Dio. Sui passi di Don Orione, in casa sua ho potuto sperimentare quello che lui diceva: “Nel più misero degli uomini brilla l’immagine di Dio.”

 

Carmela

 

 

Letto 250 volte Ultima modifica il Giovedì, 07 Novembre 2019 12:17

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