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08 dicembre

anteprima1 08122015Lunedì 7 dicembre 2015 presso la Casa Madre delle suore orionine a Tortona, alla vigilia della cerimonia di chiusura del Centenario delle Piccole Suore Missionarie della Carità (1915-2015), si è riunita la Commissione del Centenario, per procedere ad una valutazione complessiva delle triennali attività svolte per la celebrazione del Centenario delle PSMC.  E’ stato proiettato il progetto delle attività, articolato in fasi e tempi che sono stati sempre rispettati. I membri del gruppo organizzativo presenti, dopo una sintesi delle attività svolte, presentata da Suor M. Bernadeth Martins de Oliveira, sono intervenuti, esprimendo pareri e valutazioni, al fine di evidenziare punti di forza e criticità nella realizzazione del progetto, facendone un bilancio assolutamente positivo. Dall’incontro sono scaturite nuove ed interessanti proposte, per divulgare e consolidare la missione salvifica della Carità, insieme al carisma orionino. 

08 dicembre

anteprima1 08122015Lunedì 7 dicembre 2015 presso la Casa Madre delle suore orionine a Tortona, alla vigilia della cerimonia di chiusura del Centenario delle Piccole Suore Missionarie della Carità (1915-2015), si è riunita la Commissione del Centenario, per procedere ad una valutazione complessiva delle triennali attività svolte per la celebrazione del Centenario delle PSMC.  E’ stato proiettato il progetto delle attività, articolato in fasi e tempi che sono stati sempre rispettati. I membri del gruppo organizzativo presenti, dopo una sintesi delle attività svolte, presentata da Suor M. Bernadeth Martins de Oliveira, sono intervenuti, esprimendo pareri e valutazioni, al fine di evidenziare punti di forza e criticità nella realizzazione del progetto, facendone un bilancio assolutamente positivo. Dall’incontro sono scaturite nuove ed interessanti proposte, per divulgare e consolidare la missione salvifica della Carità, insieme al carisma orionino. 

19 maggio

anteprima2 1905015Il 30 maggio 2015 la Provincia brasiliana "N.S.Aparecida" festeggia la ricorrenza del Centenario di Fondazione delle Piccole Suore Missinarie della Carità.

Alla celebrazione della ricorrenza prenderanno parte tutte le comunità e sarà un'occasione per rendere grazie a Dio per l'ispirazione del Fondatore Don Orione e per il cammino percorso. 

In preparazione dei festeggiamenti, che si concluderanno con una celebrazione solenne il 30 maggio alle ore 18.00 presso la Parrocchia Sant'Antonio (nell'invito i particolari dell'evento), il prossimo 21 maggio inizierà una novena di preghiera per entrare in comunione e accompagnare la Provincia N.S. Aparecida in questo importante momento per tutta la Congregazione.

 

pdf  Novena per il Centenario - PT (726.28 kB)

pdf  INVITO celebrazione 30 maggio (124.44 kB)

19 maggio

anteprima2 1905015Il 30 maggio 2015 la Provincia brasiliana "N.S.Aparecida" festeggerà la ricorrenza del Centenario di Fondazione delle Piccole Suore Missinarie della Carità.

Alla celebrazione della ricorrenza prenderanno parte tutte le comunità e sarà un'occasione per rendere grazie a Dio per l'ispirazione del Fondatore Don Orione e per il cammino percorso. 

In preparazione dei festeggiamenti, che si concluderanno con una celebrazione solenne il 30 maggio alle ore 18.00 presso la Parrocchia Sant'Antonio (nell'invito i particolari dell'evento), il prossimo 21 maggio inizierà una novena di preghiera per entrare in comunione e accompagnare la Provincia N.S. Aparecida in questo importante momento per tutta la Congregazione.

 

pdf  Novena per il Centenario - PT (726.28 kB)

pdf pdf  INVITO celebrazione 30 maggio ( pdf 124.44 kB)

1 febbraio

anteprima - cantenario

INTERPELLATE A IRRADIARE LA LUCE DEL VANGELO

Tortona - Il 29 giugno 2015 le Piccole Suore Missionarie della Carità celebreranno i cento anni di vita dell’Istituto, fondato nel 1915 da San Luigi Orione per rispondere, attraverso il servizio apostolico rivolto al sostegno della VITA fragile, alle esigenze dell’epoca, segnata dallo scoppio della Prima Guerra Mondiale (maggio 1915), in un paese, l’Italia, fondamentalmente agricolo, con una industria ancora poco competitiva e tanti poveri.

Nel corso di questi cento anni, le suore sono state stimate ed amate per la loro umile, silenziosa e costante presenza al servizio dei più poveri. Si sono adeguate alle necessità e ai bisogni di ogni realtà nella quale operavano. Sono state a servizio della crescita umana, morale, religiosa e civile di bambini, giovani, famiglie ed hanno curato anziani e ammalati. La fede e l’abbandono filiale e fiducioso nella Divina Provvidenza, sotto il mantello della Madonna, le hanno esortate a “dare la vita, cantando l’amore”, affinché le persone a loro affidate avessero una vita più bella, più degna e più santa, una “vita in pienezza”.

Oggi la Famiglia religiosa delle Piccole Suore Missionarie della carità diffusa in 4 continenti: Europa, Africa, America Latina e Asia è presente in 15 nazioni, con la stessa finalità delle origini: curare la santità dei suoi membri e diffondere l’amore a Gesù, alla Chiesa, a Maria e ai poveri, con lo sguardo misericordioso di Gesù, attento alla persona in ogni situazione. Fare memoria di questo centenario, significa guardare al passato con animo grato e riconoscente e allo stesso tempo proiettarsi nel futuro col desiderio di essere ancora, soprattutto verso chi ha più bisogno, presenza che accoglie, che ama e che orienta alla vita e alla vocazione, con l’aiuto di Dio e con il sostegno di persone generose e di buona volontà che difendono e credono nel valore inalienabile della persona umana.

Il centenario è un’occasione per fare memoria dei prodigi che il Signore continua a operare nella nostra povertà e piccolezza. Guardiamo al volto internazionale e universale della Congregazione, a quanto il carisma Orionino sia stato arricchito dall’apporto di tante e diverse culture!

L’evolversi dei “cambiamenti epocali” danno un volto sempre attuale alla nostra missione e ci sfidano a ricominciare sempre di nuovo, con la fede delle origini!

Pensiamo alla forza e al coraggio delle sorelle, che lavorano in zone e situazioni di rischio; a quelle che nella malattia e anzianità si donano senza riserve e fanno della loro vita un vangelo vivente!

Oggi più che mai ci sentiamo interpellate dall’invito di Papa Francesco, ad essere una congregazione “in uscita” per portare nel mondo di oggi la consolazione di Dio, che riscalda i cuori, specialmente di chi ha perso la speranza.

Possiamo ancora sognare alto e “camminare alla testa dei tempi” come voleva San Luigi Orione perché, anche tra noi, vi sono segni indicatori di futuro:

- il desiderio di ridare slancio all’aspetto mistico e profetico del carisma, per essere veramente «discepole e missionarie” cariche dell’amore di Dio;

- l’emergere di una più viva consapevolezza del ruolo del laico Orionino nella Chiesa, della sua formazione al carisma e dell’importanza di lavorare in collaborazione sulle orme di San Luigi Orione.

La Superiora Generale, Suor M. Mabel Spagnuolo, nel messaggio augurale di apertura dell’Anno del Centenario di Fondazione, indirizzata a tutte le Piccole Suore Missionarie della Carità e a tutta la famiglia orionina, amici, famiglie e benefattori, ha espresso gioia e gratitudineper l’amore e la fedeltà a Dio durante questi anni, che si è espresso attraverso il carisma di San Luigi Orione, particolarmente tramite coloro che con grande fede e fiducia hanno accolto il suo messaggio e hanno aderito ai suoi ideali: “andate, seminate la carità di Gesù Cristo con le parole, con le vostre opere, sacrificatevi, fate olocausto della vostra vita… piegatevi con caritatevole dolcezza alla comprensione dei piccoli, dei poveri, degli umili… perché nel più misero degli uomini brilla l’immagine di Dio”[1]

Auguriamoci che questo anno giubilare ci orienti verso un impegno concreto, per divenire sempre di più comunità attrattive, con gli occhi fissi su Gesù e attente ai bisogni dei fratelli e delle sorelle più povere, per continuare ad irradiare la Luce del Vangelo!

Tortona, 1° febbraio 2015

Suor M. Bernadeth Martins de Oliveira

 


[1]Cfr. Costituzioni delle PSMC, Art. 41-42.

29 dicembre

 

anteprimapuzzle2 3112014E' online il PUZZLE della Superiora generale per il mese di GENNAIO 2015:

 

Promuovere dinamiche di dialogo, partecipazione, condivisione, corresponsabilità, riconciliazione, progettualità, accoglienza, vicinanza, e favorire momenti di distensione e spazi di tempo per coltivare la fraternità.

 

(Dimensione sacerdotale: n° 17, pag. 49-50)

 

Leggi il contenuto del Puzzle di Gennaio

Mercoledì, 15 Ottobre 2014 21:20

Padre Viola nominato Vescovo di Tortona

15 ottobre

 

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Padre Vittorio Viola è il nuovo Vescovo di Tortona e il 106° successore di San Marziano.

Questa mattina, Mons. Martino Canessa ha annunciato il suo successore dando lettura del Decreto di nomina di Padre Vittorio Viola, francescano dell’Ordine dei Frati Minori, attualmente custode della Porziucola di Assisi.

Mons. Canessa, dopo la lettura del Decreto, ha ringraziato per per il bene dimostratogli in questi lunghi anni come pastore.
Anche il neo eletto Vescovo ha mandato un salutoa tutta la sua Diocesi, assicurando preghiere per il suo gregge. A conclusione il neo eletto Mons. Viola ha chiesto l’intercessione di San Marziano e di San Luigi Orione.

 

Nota biografica

Padre Vittorio, nato il 4 ottobre 1965 a Biella, è entrato nell’Ordine dei Frati Minori nel 1985 e ha poi proseguito la sua formazione nella fraternità francescana fino alla professione solenne avvenuta nel 1991. Dopo l’ordinazione sacerdotale del 1993, ha approfondito gli studi fino alla laurea in liturgia nel 2000. Ha ricoperto diversi incarichi nell’Ordine francescano, nella Provincia, nella Chiesa, e nelle università teologiche insegnando liturgia.
Alla guida della comunità di Santa Maria degli Angeli, Padre Viola si era ufficialmente insediato lo scorso 7 settembre, lasciando quella della basilica di Santa Chiara e l'incarico di responsabile dell'ufficio diocesano della Caritas di Assisi. Com'è noto, nella chiesa di Santa Maria degli Angeli è custodito il luogo più caro a Francesco d'Assisi, la piccola cappella della Porziuncola. Nell'ottobre 2013, Padre Viola aveva accolto Papa Bergoglio alla mensa della Caritas, per il pranzo con i poveri.

                                                     

            

28 luglio

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E' online il PUZZLE della Superiora generale per il mese di AGOSTO 2014:

 

"Curare la bellezza degli ambienti della comunità e dell’apostolato con femminilità e sobrietà.

 

(Dimensione sacerdotale: n° 16, pag. 49)

 

 

Leggi il contenuto del Puzzle di Agosto

Sabato, 19 Luglio 2014 10:04

Un atto che colpisce ciascuno di noi

19 luglio

stop violenze sulle donne

La violenza sulle donne è un atto che colpisce ciascuno di noi, questo è stato il commento dell’arcivescovo di Bangalore, mons. Bernard Moras, all'indomani del nuovo episodio di violenza e intolleranza che si è consumato in India.

Luogo del misfatto, l’istituto delle Suore della Santa Natività della città di Bangalore. La vittima, una pre-novizia di diciassette anni. Gli autori, tre uomini che si sono introdotti all’interno dell’edificio nella giornata di mercoledì scorso.

"Questo crimine - spiega ad AsiaNews mons. Moras - è doppiamente crudele: perché colpisce una donna, e perché questa ragazza aveva il desiderio di consacrare la sua vita a Dio”. Invece, osserva sommessamente il presule, “è stata violata nel modo più brutale possibile”. Mons. Moras ha definito l’episodio come “una macchia vergognosa per la dignità delle nostre donne, della società e della nazione”. E infine chiede “giustizia per tutte le vittime”.

Vittime che, in India, sono diventate ormai una lunga serie. Ieri si è appreso dello stupro di una bambina di sei anni all’interno della propria scuola e i cui sospetti della polizia indiana sarebbero caduti su alcuni dipendenti dell’istituto scolastico, tra i quali un insegnante di ginnastica. La notizia avrebbe scatenato la vivace reazione dei genitori degli alunni della scuola, la Vibgyor High School, che si vanta di essere tra i più seri e prestigiosi istituti scolastici della città.

Ma la violenza sulle donne è un problema mondiale e di ampie dimensioni, su cui è necessario intervenire anche attraverso la prevenzione con l'educazione e la cultura del rispetto.

Il 25 novembre si celebra la Giornata Internazionale per l'eliminazione della violenza sulle donne.

 

Il tema è quello di un ribaltamento di 360° del concetto di 'migrante': da emergenza ed episodio sporadico a "sfida alle nostre società".Così si è espresso oggi il Papa nel condannare gli "atteggiamenti xenofobi e razzisti" con la richiesta di "diritti" per i migranti. Il Pontefice ha salutato l'emigrazione come 'cultura dell'incontro' di fronte a un flusso presente in tutti i continenti: così recita il messaggio inviato al seminario sulle migrazioni di Città del Messico, alla presenza del Segretario di stato, cardinal Pietro Parolin. - See more at: http://www.rainews.it/dl/rainews/articoli/ContentItem-e4bb5d59-757f-433e-9dbf-10e3926e2c33.html?refresh_ce#sthash.QXmI4gSK.dpuf
Sabato, 19 Luglio 2014 08:43

Cultura dell'Incontro

19 luglio

anteprima incontroIl Seminario sulle Migrazioni si è svolto lo scorso 15 luglio a Città del Messico e in tale occasione Papa Francesco ha esortato affichè venga promossa la cultura dell'incontro.

Il Papa ha inviato un messaggio nel quale afferma che di fronte al grande fenomeno delle migrazioni, sfida delle società contemporanee, è necessario rispondere con la "cultura dell’incontro" e non con il "disinteresse o con la paura".

Inoltre, è stato forte il suo appello per la tutela soprattutto dei minori non accompagnati e in fuga. 

Il tema posto è quello di un ribaltamento di 360° del concetto di "migrante": da emergenza ed episodio sporadico a "sfida alle nostre società". Così si è espresso il Papa nel condannare gli "atteggiamenti xenofobi e razzisti" con la richiesta di "diritti" per i migranti.

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